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Dazi: Usa e Pechino sempre più vicine per un ‘tacito’accordo

Dazi: Usa e Pechino sempre più vicine per un ‘tacito’accordo

Usa e Pechino sono sempre più vicine ad un accordo che possa convenire ad ambo le parti. Nonostante le dichiarazioni di Trump della scorsa settimana che non promettevano nulla di buono, il  Global Times in un Tweet ha annunciato che ‘esperti vicini al Governo confermano che Pechino resta impegnata a continuare i colloqui con Washington per la fase 2 e addirittura la fase 3 su basi di parità’, smentendo dunque ogni malumore del presidente Usa.

Condizioni a parte, che si vedranno nel tempo e in base agli accordi, i due Governi hanno intrapreso questa strada per una ‘reciproca convenienza’, da un lato Trump deve affrontare una nuova campagna elettorale e ha bisogno del sostegno degli investitori e imprenditori statunitensi che fanno affari con la Cina, dall’altro lato invece il calo della produzione nel 2019 ha avuto una reale incidenza e di conseguenza diventa di fondamentale importanza avviare e portare a termine le trattative con il governo statunitense.

Dall’altro lato abbiamo anche la volontà di molti imprenditori americani di continuare a mantenere gli stabilimenti di produzione in Cina anche se i costi non sono più convenienti come alcuni anni fa per un fattore molto importante che è determinato dalla qualità delle infrastrutture presenti e superiore a quelle offerte dai paesi asiatici vicini. Intanto  l’e-commerce cinese Alibaba ha debuttato sulla piazza azionaria di Hong Kong che è stato accolto con grande entusiasmo e ottimismo segnando il miglior posizionamento a livello globale del 2019. Il titolo ha infatti guadagnato sin da subito il 7,7%. I titoli hanno cominciato sin da subito a salire e assere scambiati a 22.50 dollari per poi impennarsi. Questa mossa finanziaria rientra nel piano di ‘espansione’ su altri mercati che sta attuando il colosso cinese, dopo il successo dell’ultimo Singles day in Cina dell’11 novembre scorso e che hanno generato vendite online di oltre 38 miliardi di dollari. Ma in che modo Alibaba può o influisce nel mercato dell’import e export a livello globale? La domanda che può sembrare retorica in realtà porta un grande significato.

Con quest’azione Hong Kong è tornata, soprattutto dopo la crisi politica e le manifestazione, a tornare in vetta alle classifiche mondiali delle Ipo per i fondi raccolti, inoltre l’Ipo (dall’inglese initial public offering è un’offerta al pubblico dei titoli di una società che intende quotarsi per la prima volta su un mercato regolamentato) e rientra in una strategia molto più ampia del governo di Pechino per invitare le grandi aziende del paese a quotarsi localmente e di non puntare appunto solo su Wall street e sugli Usa, almeno fin quando non si distendano i rapporti con gli accordi sui dazi. Ed infine Alibaba in questo modo è messa al sicuro da eventuali ritorsioni dalle autorità americane di regolamentazione nei confronti dei gruppi cinesi.

 



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