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Dazi vino: trema ancora l’Europa

Dazi vino: trema ancora l’Europa

C’è una grande preoccupazione da parte dei produttori vinicoli, soprattutto veneti, per i dazi minacciati da Trump all’l’Europa, sui prodotti alimentari, di cui appunto gli Usa sono grandi importatori. Nel particolare il settore che teme di più una vera e propria stangata, dato che si parla di un aumento dei dazi quasi del 100% è il settore vinicolo italiano, soprattutto veneto che solo negli Usa esporta oltre 100 milioni di bottiglie di Prosecco doc, su 480 milioni di bottiglie esportate complessivamente solo nel 2019, oppure di Amarone della Valpolicella, che ha una quota di export parti a 20 milioni di euro. Sono numeri importanti e che se sottoposti a dazi molto alti avranno quasi certamente un trend negativo per il 2020. A correre ai ripari ci prova Confagricoltura che dopo aver incontrato più volte il commissario Ue al Commercio,  Phil Hogan, martedì 14 gennaio volerà a Washington per avviare una trattativa che possa scongiurare ulteriori dazi: «I numerosi incontri tra il nostro presidente nazionale Massimiliano Giansanti e Hogan hanno dato i loro frutti – spiegano Marchesini e Giustiniani -, ma riponiamo molta speranza in un alleato oltreoceano: gli importatori americani. Anche loro sono preoccupati per la situazione, dato che verrebbero fortemente danneggiati da un innalzamento delle tariffe».



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