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novembre 2018

Big Ben non si sa. La UE, per certo, un punto fermo l’ha messo, nel tentativo di incatenare quel fantasma burlone di Brexit, non Sir Simon che si aggira per Canterville con stridore di catena, ma pur sempre burlone, tanto da germogliare fastidiose emicranie in cotante teste pensanti europee. Il testo dell’Accordo, approvato oggi in un vertice straordinario a Bruxelles deve ora passare le forche caudine del Parlamento europeo e di Westminster House; e se l’accondiscendenza del primo non appare in dubbio, sulla quieta approvazione del secondo qualche nube oscura si aggira. 584 pagine che chiudono un problema o aprono una crepa nella granitica Europa di bruxelliana concezione, tale da minarne fondamenta se non così deboli, senza dubbio così poco amate dal sentire popolare? Alla storia l’ardua sentenza. BREXIT: COME...

Allarme riciclo. L’Europa si sta intasando di imballaggi usati che la Cina non vuole più ricevere. Plastica, carta, metalli raccolti con diligenza da milioni di europei, italiani compresi, fino a pochi mesi fa riempivano le navi per andare in Cina a riciclare. Ora la Cina sta chiudendo le frontiere dei residui riciclabili. Il mercato europeo dei prodotti rigenerati è troppo piccolo rispetto all’offerta smisurata di materiali da riciclare. Così in tutta Europa e anche in Italia la rigenerazione rallenta e i magazzini si intasano di materiali da riciclare che non trovano sbocchi di mercato.  Nuovo giro di vite, in Cina, sulle importazioni di rifiuti. A partire dal 31 dicembre prossimo, saranno 32 le categorie di prodotti che non potranno essere importate in Cina, secondo una nota...

Condono è parola bandita dal lessico tributario. La modernità di pace fiscale è indiscutibile. E, infatti, non ci abbandoniamo a disquisizioni lessicali o di escatologia politico-finanziaria. Rileviamo come, ipotesi più unica che rara, i tributi doganali siano stati inseriti tra i destinatari della definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento, non impugnati ed ancora impugnabili, di cui all’art. 2, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119. Parliamo degli avvisi di accertamento “impoesattivi”, istituiti nel 2012, finalizzati ad accelerare la riscossione delle somme dovute dall’attività di accertamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in materia di risorse proprie tradizionali e di IVA all’importazione e diretta conseguenza dell’esigenza di fornire risposta, in tempi rapidi, alle censure mosse dalla Commissione europea sulla intempestività dei termini nazionali di attivazione delle procedure di riscossione...

Oggi decidiamo di riportare l'analisi fatta da Luigi Ippolito sul Corriere della Sera, articolo che potrete trovare quì. Un articolo che tra gli altri punti, fa chiarezza sugli ultimi aggiornamenti in tema di Brexit, anche dal punto di vista doganale. Dazi e porti al collasso, status incerto per i residenti, forse torna il roaming. Crolla la sterlina, Pil giù fino al 6%: ecco perché il «no deal» fa paura. Perché la Gran Bretagna rischia di uscire dalla Ue senza accordi? Londra ha invocato il 29 marzo del 2017 l’Articolo 50 dei Trattati europei, quello che disciplina l’uscita di un Paese dall’Unione. In base ai Trattati, due anni dopo il «lancio» dell’Articolo 50 un Paese è automaticamente fuori dalla Ue, con o senza accordi: ecco perché il 29 marzo del...

Formazione e informazione. Ne abbiamo già parlato, ne parleremo ancora, forse mai abbastanza. I bisogni del mondo imprenditoriale hanno influenzato i programmi scolastici, logistica e international trade hanno fatto la loro comparsa nelle aule degli istituti superiori, i master universitari sfornano esperti in pectore. Che sono chiamati, poi, a confrontarsi quotidianamente con i bisogni che li hanno creati; conoscenza, visione, cultura possono esplicare in toto i propri benefici influssi solo se supportati da competenze tecniche. Customs & Trade sono, ormai, un binomio inscindibile; la facilitazione del commercio legale e la lotta antifrode sono presupposti della vigente normativa unionale, la “partnership” dogana/operatore economico nella fase di gestione del rischio, con quest’ultimo nella veste di fornitore di informazioni, gestite in via telematica, precedenti l’arrivo della merce è una realtà del Codice doganale...

USMCA: l'accordo di libero scambio del Centro-Nord America Dopo 13 mesi di negoziati, gli Stati Uniti, il Messico e il Canada hanno concluso l'accordo Stati Uniti, Messico, Canada (USMCA) progettato per sostituire l'accordo di libero scambio nordamericano del quarto di secolo (NAFTA) e che prende il nome dalle iniziali dei tre Paesi sovrani coinvolti United States, Mexico e Canada. Morto il Nafta (North American Free Trade Agreement), per volere di Trump, nasce l’Usmca (l’Accordo Stati Uniti-Messico-Canada) che rinnova la partnership fra le tre nazioni in termini di libero scambio delle merci nel Nord America. “L’Usmca offrirà ai nostri lavoratori, agricoltori, allevatori e imprenditori un accordo commerciale di grande qualità, che darà luogo a mercati più liberi, a un commercio più equo e a una crescita economica solida nella nostra...

Quali sono le caratteristiche delle aziende dedite all’export, secondo l’ultima ricerca condotta dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia sulle micro e piccole imprese (mpi) di Milano e Monza-Brianza? Essenzialmente due: A caccia di risorse umane specializzate nell’import export Sono più performanti rispetto ai propri competitors operati solo entro i confini nazionali. l 58 per cento degli imprenditori che commercia con l’estero nel 2017 ha visto aumentare il proprio fatturato rispetto all’anno prima. Tre su dieci registrano una crescita del cinque per cento o anche superiore. Di contro, solo il 46 per cento di chi non esporta ha registrato il segno più. Importanti le relazioni con altre realtà, la tendenza all’innovazione (presente nell’88 per cento delle mpi che esportano contro il 69 di quelle che non lo fanno) e...

Il Codice doganale dell’Unione è uno splendido affresco, che difetta ancora di qualche sfumatura di colore per apparire in tutto il suo fulgore. Con l’augurio di non rinnovare la sventura della leonardesca Battaglia di Anghiari. Semplificazioni, benefici, saving di costi e tempo, partnership, telematizzazione, concetti complessi, per certi versi innovativi, da seminare in tanti humus diversi quanti sono i Paesi membri UE; arduo prevedere che lo stesso seme possa produrre gli stessi frutti. Paese che vai, usanza che trovi; e lingua che trovi. Ostacolo insormontabile, la lingua? Esiste una lingua comune, che tutte le dogane parlano? Certo che esiste: l’informatica! Che chiede, almeno, sistemi in grado di interloquire correttamente; ecco, allora, un working plan serrato, obiettivo 2020. Obiettivo che, nel corso dei lavori di adeguamento, si è rivelato sempre più arduo da rispettare,...

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