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aprile 2019

Silenzio, parla il Codice! “Tutte le decisioni relative all'applicazione della normativa doganale, comprese le informazioni vincolanti, dovrebbero essere soggette alle stesse norme. Tali decisioni dovrebbero essere valide in tutta l'Unione e poter essere annullate, modificate, salvo che sia altrimenti disposto, o revocate qualora non siano conformi alla normativa doganale o alla sua interpretazione” (Reg.to (UE) 9 ottobre 2013, n. 952, considerando 22). “Tutti gli scambi di informazioni, quali dichiarazioni, richieste o decisioni, tra autorità doganali nonché tra operatori economici ed autorità doganali, e l'archiviazione di tali informazioni richiesti dalla normativa doganale sono effettuati mediante procedimenti informatici” (art. 6, § 1, Reg.to (UE) 9 ottobre 2013, n. 952). “Mezzi di scambio e di archiviazione delle informazioni diversi dai procedimenti informatici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, possono essere utilizzati...

Dazio e dogana sono le parole più utilizzate da chi lavora in questo ambito. Non si contano le volte in cui si pronunciano, presenti in ogni slide di formazione, contratto o in banali conversazioni. Ma cosa significano linguisticamente? Dazio è un termine che deriva dal latino datio che significa "il dare" e si riferisce alle imposte indirette sulle merci che sono riscosse durante la loro circolazione dall'intermediario che ne assume il trasporto o l'introduzione nei singoli comuni o nello stato. Si suddividono in tue tipologie: dazi interni ed esterni in base al momento in cui gli oggetti tassati passano il confine amministrativo del comune o il confine politico dello stato. I dazi 'interni' o di 'consumo' si riferiscono alle finanze locali, invece i dazi esterni o diritti doganali...

La prima edizione del convegno firmato C-TRADE racconta tutte le novità dell’international business e dei processi di telematizzazione doganale in atto, prefigurando ipotesi di pianificazione e strategia doganale quale antidoto alla volubilità degli scenari politico/economici. Ma la novità è che a raccontare i servizi di C-TRADE sono le aziende che l’hanno scelta per la gestione di pratiche e strategie doganali. C-TRADE è nata nella seconda metà del 2015 da un’iniziativa imprenditoriale dei due soci Paolo Massari e Lucia Iannuzzi, che, in soli tre anni, sono riusciti a costruire un’eccellenza nel panorama delle società di consulenza doganale. È proprio per raccontare questa realtà aziendale, unica in Italia nel fornire i servizi di consulenza e gestione doganale a 360 gradi, che proprio durante la settimana del Salone del Mobile...

  Una location elegante. Ospiti signorilmente casual. La compagnia di persone amiche. La presenza di graditi visitatori. Una festa in famiglia? Quasi. Il convegno che abbiamo organizzato lo scorso venerdì a Milano, al Palazzo delle Stelline, un’occasione non per parlare “alle” imprese, ma per conversare “delle” imprese, tono colloquiale e mai didattico. Il leitmotiv che scandiva la mattinata ed ha raccolto numerose adesioni spaziava dallo scenario politico/economico, sfondo alle peripezie del commercio internazionale, agli sviluppi telematici della dogana di un vicino futuro, dalla strategia doganale alla essenzialità del binomio formazione/informazione. Argomenti apparentemente distonici, in realtà guidati da una linea sottile, novella “O” di Giotto che lega gli elementi riportandoli a naturale unità nel concetto di azienda e di sviluppo aziendale. Semplificare è un mantra del legislatore unionale; muovendosi in un mercato globale drogato da scellerate...

Numeri, tantissimi numeri che confermano un dato, quello già suggerito dalle performance del 201 E8 che vede il settore del design made in Italy in forte espansione. Ed anche qui al Solone del Mobile edizione 2019, come già confermato dal Vinitaly, la maggiore domanda proviene dalla Cina. I numeri di esportazione sono da capogiro e sono destinati ad aumentare in maniera considerevole dato il piano quinquennale del governo cinese impone un miglioramento qualitativo degli edifici e per il quale la richiesta di nuovi arredi è aumentata in maniera esponenziale, si parla di 20 milioni di abitazioni. E tutto questo sta già generando una gigantesca domanda. L’export del made in Italy è salito nel 2018 a 400 milioni di euro e si prevede un incremento di gran...

E alla fine, quasi ai quarti di finale e dopo un negoziato durato otto ore, la Gran Bretagna l'ha spuntata ancora. L'Ue ha accettato un'altra proroga per la Brexit fissata al 31 ottobre, il tempo necessario per capire se e come il governo inglese affronterà la questione: con una nuova legge oppure con l'abrogazione della suddetta Brexit. Sul tavolo delle trattative lo scontro più duro è stato tra Germania, che voleva addirittura estendere la proroga al prossimo anno, e la Francia che invece voleva un'uscita immediata per evitare che appunto il Governo inglese mettesse bocca sulle prossime europarlamentari, per le quali, a questo punto dovrà presentarsi e partecipare. Un accordo sofferto ma necessario secondo il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: "Ci siamo messi d'accordo...

Unione Europea e Giappone sono sempre più vicini. E se solo a febbraio è partito l'accordo Jefta ad oggi si calcolano già i primi dati relativi ai mercati di esportazione. Mercato in crescita è quello vinicolo, sia in Italia che in Europa, confermato anche durante la fiera Vinitaly che parlano di significati aumenti nel export di vino nei prossimi mesi, proprio dal Giappone e dalla Cina. Un input dato appunto dall'eliminazione dei dazi per il vino che appunto dal 1 febbraio sono entrati in vigore.  Ecco nel particolare cosa dice l'accordo riguardo proprio il settore vitivinicolo e come e in che modo saranno agevolati i commerci. L’accordo, nella sezione C, identifica tutte le agevolazioni connesse all’esportazione dei prodotti vitivinicoli. Fino alla sua entrata in vigore, tali beni, doganalmente...

La fiera più importante del vino sì è aperta ieri a Verona con grandi numeri ma soprattutto con una previsione più che ottimistica sul futuro del mercato italiano. Si parla, dati alla mano, di un significativo aumento dell'export del vino italiano da parte dei mercati asiatici, soprattutto Cina e Giappone. Quest ultimo incentivato anche dall'ultimo accordo di partenariato commerciale con la Ue che punta proprio sull'eliminazione di importanti dazi. Nel particolare proprio nell'accordo tra Ue e Giappone a proposito del settore si legge: "L’accordo, nella sezione C, identifica tutte le agevolazioni connesse all’esportazione dei prodotti vitivinicoli. Fino alla sua entrata in vigore, tali beni, doganalmente classificabili nella voce doganale 22.04, pagano un dazio del 15% (ma non meno di 67,0 JPY / l, ma non...

Siamo sinceri. L’affaire Brexit intriga ben oltre la preoccupazione per le conseguenze commerciali a danno dei sudditi di Sua Maestà o degli innocenti cittadini unionali. La schizofrenia imperante, così lontana dall’immagine dell’aplomb anglosassone che la storia ci ha regalato; il valzer politico, attori deputati conservatori e laburisti che si lamentano, si dissociano, danzano sulle ceneri di un bipolarismo granitico, come nemmeno al Royal Ballet. La pervicace perseveranza di Theresa May, strenuo baluardo delle legioni brexiters moderate, fautrici di un dolce addio, assediata da miopi oltranzisti di sangue blu, da un lato e da liberisti più per necessità di partito che per convinzione etica, dall’altro, tanto da palesare l’immagine di un fervido attaccamento allo scranno di Downing Street, italica virtù da secoli dispensata nel Belpaese da integerrimi rappresentanti del...

Cosa accadrà per nel mercato italiano con l'avvento della Brexit? In che modo l'Italia, in quanto paese appartenente all'Unione Europea ne sarà coinvolta? A porre questi interrogativi, la scorsa settimana al Coldiretti ha tracciato un primo punto della situazione. L'Inghilterra importa oggi molti prodotti dall'Italia da vari settori, sia da quello agroalimentare sia da quello meccanico ingegneristico. E i dati parlano chiaro, la UK importa alimentari e vini per circa 58 milioni di euro, valore alla dogana, ed è il sesto paese al mondo nella spesa annua di importazione di prodotti dell'agroalimentare, di cui il 70% solo dai paesi della Ue. Solo in Italia il mercato UK vale 3,3 -3,5 mld annuo Dati alla mano solo per  l’Italia il mercato UK vale 3,3-3,5 mld euro l’anno di cui...

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