fbpx
 

agosto 2019

  Il 30 luglio sulla gazzetta ufficiale sono state pubblicate le raccomandazioni della UE alle aziende al fine di redigere un programma interno di conformità sul materiale potenzialmente dual use. L’UE si è espressa sensibilizzando le aziende a fare un controllo puntuale e mirato su tutti i prodotti oggetto del proprio business siano essi frutto di operazioni di rivendita e siano essi studiati e progettati internamente inerentemente alla tematica dual use evidenziando processi e procedure atte a sensibilizzare dipendenti, fornitori e clienti su un tema delicato e con risvolti sanzionatori importanti. Ogni azienda pertanto dovrebbe, magari rivolgendosi a consulenti doganali specializzati, effettuare: una mappatura dei propri prodotti individuando la classificazione potenziale ove possano ricadere, prestando particolare attenzione ai componenti, ai pezzi di ricambio nonché alla classificazione dei software...

  A giugno si è tenuta la prima riunione del comitato congiunto UE/Giappone al fine di verificare e monitorare i risultati del Free trade agreement entrato il vigore a febbraio di quest’anno.  Il 30 luglio l’agenzia delle dogane, ci fa sapere con una nota, le risultanze di detto incontro. Al fine di rendere più agevoli e veloci gli scambi le parti si impegnano rispettivamente a: dal primo agosto 2019 il Giappone riterrà sufficiente l’attestazione di origine indicata dagli esportatori comunitari sui documenti commerciali senza richiedere altre dichiarazioni o informazioni aggiuntive; dal primo dicembre 2019 il Giappone individuerà un codice da indicare la bolletta doganale di importazione al quale collegare l’attestazione di origine dell’esportatore; la Ue, dal canto suo, considererà sufficiente l’attestazione di origine data dal fornitore giapponese...

Tra interpelli delle Entrate e tra circolari e note delle Dogane forse è il caso, laddove possibile, di fare un punto sulle provviste e dotazioni di bordo. Le navi, se destinate alla navigazione in alto mare, ovvero oltre le 12 miglia marine, si considerano esportate non appena varate, e con esse tutto il materiale ivi contenuto, banalmente l’allestimento e la cambusa. Ogni qual volta la nave necessiti di un rifornimento di beni primari e non, come ogni società è tenuta ad acquistarli. Le società fornitrici della nave, ai sensi dell’art 8 bis del DPR 633/72 emettono fattura non imponibile Iva in quanto la merce è destinata ad essere messa a bordo di una nave esportata e quindi “estera”. Considerato che a bordo di una nave ci va ogni tipo...

Il Brasile è un grande mercato sia per l'alto numero di risorse di cui dispone e sia per il numero di abitati e potenziali consumatori che, dati alla mano, superano di gran lunga i 200 milioni. Un mercato vasto e di certo molto attrattivo. Ma come e in che modo esportare o importare dal Brasile? E' quello che preme sapere a chi commercia con l'estero e vuole farlo su mercati nuovi. Prima di tutto bisogna partire da una strategia. Cosa importare o esportare, da dove e verso, numeri e quantitativi, tra le prime cose da analizzare. Per fare questo una consulenza iniziare con noi diventa un passo importante, sopratutto nella fase di valutazione dei rischi e dei vantaggi. C-Trade vi indicherà come e in che modo interfacciarsi...

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con le note n. 73328 e n. 69283, entrambe del 12 luglio 2019, ha fornito dei chiarimenti riguardo alle procedure da integrare, riguardo la procedura di auto-fatturazione applicabile in caso di estrazione dei beni dai depositi Iva  secondo appunto le novità del D.L. 34/2019 (Decreto crescita) riguardanti, in particolare, le semplificazioni delle dichiarazioni d’intento previste per gli esportatori abituali. Si evince da tali note che l'estrazione dei beni dal deposito Iva deve essere effettuata senza alcun obbligo di emissione dell'autofattura elettronica per mezzo SdO. E' infatti sufficiente il formato analogico e quello elettronico extra SdI. Sul tema delle dichiarazioni d’intento l'Agenzia delle Dogane sottolinea con la nota n. 69283/D/2019, che con  l’articolo 12-septies del Decreto crescita sia intervenuto sull’articolo 1, comma...

La Cina è tra i maggiori importatori ed esportatori con la UE ed è per questo motivo che bisogna mantenere alta l'attenzione sui beni che si intendono spostare da e verso questo Stato. La strategia doganale diventa motore pulsante di ogni azienda che intende iniziare a pianificare dei business con la Cina. Sapere come e in che modo evitare di avere problemi di dazi o giacenze, e capire verso quali Dogane, dove sono stati avviati dei progetti sperimentali, è più vantaggioso far arrivare le merci. Dal 2017 le dogane cinesi hanno avviato una serie di progetti sperimentali, per aumentare l'efficienza delle procedure doganali, in modo tale da ridurre sia i costi che i tempi. Analogamente  a quanto avviene nei magazzini doganali con l’istituzione nel 2013 delle Free Trade Zone...

CONTATTI

Acconsento al trattamento dei dati personali.