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ottobre 2019

Un nuovo appuntamento con i nostri workshop. Questa volta Lucia Iannuzzi e Paolo Massari tratteranno un tema di attualità e fondamentale per il settore: 'INCOTERMS 2020' pensato per tutti anche i meno esperti del settore doganale e daziario. L'appuntamento è nella sede di CTRADE, è giorno 28 novembre dalle 15.00 alle 17.30 in via Cassanese 45 a Segrate (Milano). Incoterms 2020 sarà la tematica sviluppata durante il seminario e la partecipazione, su iscrizione, è totalmente gratuita. Per prenotare basta inviare una email a sales@c-trade.it con nome e cognome, email e azienda di provenienza oppure compilare il form sottostante. [ninja_form id=7]...

Il mercato è un luogo appartato dove gli uomini possono ingannarsi l’un l’altro. Sarà stato cinico Diogene, ma le sue parole sfidano il tempo. E gli uomini continuano a ingannarsi sui mercati, ora globali. Esportando, ad esempio. A settembre, l’Istat certifica un incremento delle esportazioni del 2,5%. Esportare è un business. In principio, era un privilegio: organizzazione, contatti, capitali. Poi, è diventata una scelta: opportunità, investimenti, diversificazione del mercato. Infine, si è trasformato in un obbligo: asfissia delle vendite nazionali, improvvisazione, avventura. Internazionalizzazione nella forma più elementare, nessuna unità produttiva nei nuovi mercati, il semplice trasferimento del prodotto da commercializzare nel nuovo mondo. Internazionalizzazione, in realtà, è altro, è un processo di investimento con l’obiettivo di conquistare progressivamente quote di mercato. Esportare è semplice, si dice. Per chi possiede un’organizzazione strutturata di vendita e logistica, può essere. Per...

Customs bites: ritorna il 28 novembre con una sessione pomeridiana. E per chi se l'è perso ecco cosa ci siamo detti! Un appuntamento tra amici, nella casa di C-TRADE, per parlare di dazi, protezionismo, globalizzazione, Brexit e strategia doganale in uno scenario internazionale politicamente caotico, si è svolto lo scorso 22 ottobre. A gestire il workshop i soci fondatori di C-TRADE, Paolo Massari e Lucia Iannuzzi, che hanno dato così inizio ad una nuova stagione di attività di formazione e informazione, caratterizzata da incontri e workshop in azienda, aperti a operatori economici e professionisti e da percorsi formativi via web. Tema del workshop lo scenario internazionale, indefinito e liquido come mai nel passato che pone sfide quotidiane agli operatori commerciali, attori di una competizione sempre più...

Lo scenario internazionale, indefinito e liquido come mai nel passato, pone sfide quotidiane agli operatori commerciali, attori di una competizione sempre più feroce; la ricerca, l’innovazione, la flessibilità sono le chiavi del successo in un panorama economico sempre meno globalizzato e più regionale, vittima di istanze protezionistiche, ritorsioni, dazi utilizzati quali armi improprie. L’incertezza economica si è ormai dissolta nella certezza di un prolungato rallentamento economico, che colpisce le economie asiatiche e stritola le ben più fragili economie occidentali; lo spostamento dei ventri di potere economico in Asia causa una scomposta reazione USA, desiderosa di maggior protezione per la propria produzione e di maggior libertà sul mercato internazionale, tanto da soffocare qualsiasi utilità di un organismo ormai prossimo alla pensione come la WTO, aprendo inquietanti scenari...

 Galeotto fu l’EUR1   Un destino sventurato, quello dell’EUR1. Da prova principe dell’origine preferenziale a negletto documento cartaceo, pena capitale già decisa. Un vaso di terracotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro, figlio di un mondo dissolto nell’onda della telematizzazione. Strenuo sopravvive, nel magico regno dietro lo specchio del luogo approvato gode di una golosa semplificazione. O, meglio, sopravviveva. E godeva. Eh già…perché l’Agenzia delle Dogane, decisione estiva, di fine luglio, ma con effetto posticipato di sei mesi, ha cancellato la procedura di previdimazione dei certificati di circolazione, giustificata da una arzigogolata anzichenò analisi normativa. Che il Codice doganale dell’Unione, novello e fedele bravo al soldo del Signor legislatore di Bruxelles, si sia macchiato dell’assassinio della procedura di domiciliazione, è questione nota. Che l’Agenzia delle Dogane, incarnati i panni del...

«Le risorse proprie iscritte nel bilancio generale dell’Unione europea sono costituite dalle entrate provenienti da prelievi, premi, importi supplementari o compensativi, importi o elementi aggiuntivi, dazi della tariffa doganale comune e altri dazi fissati o da fissare da parte delle istituzioni delle Comunità sugli scambi con Paesi terzi, dazi doganali sui prodotti che rientrano nell’ambito di applicazione del trattato, ormai scaduto, che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio, nonché contributi e altri dazi previsti nell’ambito dell’organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero». Dazio = imposta indiretta sui consumi, di riscossione mediata, che colpisce la circolazione dei beni da uno stato all’altro; tra le tante classificazioni, ricordiamo i dazi fiscali, che mirano esclusivamente a fornire un’entrata allo stato; i dazi economici, protettivi, industriali, diretti principalmente...

Inizia il conto alla rovescia per l'uscita della Uk dall'Unione Europea prevista per il prossimo 31 ottobre. Una data che si avvicina sempre di più e che sarà definitiva secondo il primo ministro britannico, anche se si vocifera di un accordo, per scongiurare l'Hard Brexit, in via di definizione previsto per appunto Halloween. Ma i toni tra Uk e Ue non sono affatto amichevoli. In  in una nota d'agenzia, trasmessa ieri da tutti i quotidiani inglesi,  Boris Johnson ha confermato la sua intenzione a rispettare l'ultima data anche se non si trovasse un accordo. "Dopo dieci anni di campagne, tre anni di discussioni e mesi di rinvii senza senso, mancano ormai 25 giorni al momento in cui l'appartenenza del Regno Unito all'Ue giungerà al termine. Il 31 ottobre...

L'organizzazione mondiale del commercio, la cosiddetta Wto ha dato ragione a Donald Trump. Ad ottobre partiranno i dazi che penalizzeranno i prodotti importati in Usa dall'Europa. Nello specifico le importazioni di alcuni prodotti europei subiranno un dazio e rendendo per questo motivo i prodotti più costosi. Ma chi pagherà adesso questi dazi? In Italia per ora i prodotti colpiti dal 25% di dazio sono il Parmigiano Reggiano, il pecorino e il prosciutto. Quando dunque arriveranno queste merci negli Usa, la Dogana applicherà una sovrattassa che dovrà pagare chi sta acquistando questi prodotti dall'Italia. Di conseguenza sul prodotto sarà applicato un aumento nel prezzo di vendita. Il pecorino, come il Parmigiano, dunque costeranno di più. La conseguenza è dunque un aumento del prezzo sia per l'importatore sia per...

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