Il settore moda è uno tra i più importanti del made in Italy nazionale ed anche quello che partecipa in maniera significativa all’export dei prodotti italiani nel mondo.

Secondo le ultime stime pubblicate lo scorso mese dall’Istat, nel primi quattro mesi del 2021, quindi da Gennaio ad Aprile, l’export ha raggiungo un +19.8%, con la vendita di macchinari e apparecchi, metalli di basi e prodotti di metallo, autoveicoli, apparecchi elettrici e un ottimo +27,8% di pelletteria. Un dato confortante e molto importante considerando la crisi dovuta alla pandemia che ha di certo influito sulle produzioni e conseguenti esportazioni.

Ma cosa occorre sapere e avere per poter esportare abbigliamento nel mondo? Cosa viene richiesto in dogana?

E’ davvero molto importante conoscere le regole doganali che variano spesso, basta pensare alla questione dazi Usa/UE sull’acciaio per capire che non è facile riuscire a districarsi in questa marea di normative e regole. Pagare dazio quando serve significa svincolare la merce che altrimenti sarebbe sottoposta a lunghi fermi in Dogana.

Ecco qualche consiglio utile per i neofiti del settore che hanno bisogno di una guida che può essere strategica come quella che Overy fornisce oppure operativa come quella di CTrade.

  1. Verifica licenze;
  2. Controllo lista di sostanze vietate o limitate;
  3. Valutazione dei prodotti esatta e dettagliata;
  4. Autenticità della merce (made in);
  5. Controllo delle normative che vietano l’uso o ne limitano di prodotti di origine animale;
  6. Controllo di autorizzazioni aggiuntive.

 

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