Le fatture degli oneri doganali devono essere chiare, pena nota di demerito per la compliance doganale ai
fini AEO Per la prima volta ADM entra nel merito di come devono essere effettuate le fatture degli spedizionieri in merito agli addebiti di natura doganale e lo fa con la determinazione direttoriale 202841/RU del 18 giugno us. Sostanzialmente, ADM pretende e chiede agli operatori doganali, logistici e di trasporto di evidenziare chiaramente gli oneri doganali
dalle prestazioni professionali, secondo il principio della massima trasparenza con evidenza del quantum relativo a dazio, Iva e altri tributi, con conseguente espressa distinzione delle eventuali altre voci di costo non riconducibili all’attività doganale che coinvolge direttamente il pubblico ufficio.
Quindi, gli importatori devono avere evidenza sulle fatture degli  addebiti emessi dallo spedizioniere, e lo spedizioniere non può usure genericamente le voci, ad esempio, “oneri doganali” ovvero “costi di
sdoganamento” per far riferimento alle proprie competenze, pena un richiamo formale o una “nota di demerito” sulla compliance doganale in termini di rilascio, mantenimento e revoca dell’autorizzazione AEO
delle parti.

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