Le procedure da seguire per acquisire lo status di esportatore autorizzato nel quadro dell’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e la Repubblica di Corea.

 

L’Agenzia delle Dogane, con un comunicato emesso in data 8 marzo 2016, ha riepilogato le procedure da seguire per acquisire lo status di esportatore autorizzato nel quadro dell’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e la Repubblica di Corea.

Accesso agevolato al mercato asiatico

Tale status consente infatti di beneficiare di un migliore e più facile accesso al mercato asiatico in quanto:

  • tra l’UE e la Corea del Sud l’unica prova di origine contemplata è la «dichiarazione di origine», rilasciata dall’esportatore su una fattura, una bolla di consegna o qualsiasi altro documento commerciale che descriva i prodotti in maniera sufficientemente dettagliata da consentirne l’identificazione;
  • lo status è concesso indipendentemente dal valore dei prodotti esportati e, a differenza di altri accordi, anche in assenza del requisito della «frequenza» delle esportazioni.

L’autorizzazione è rilasciata dall’Ufficio delle dogane del luogo nel quale l’esportatore è stabilito e nel quale conserva le scritture contenenti la prova di origine a condizione che:

  • i prodotti in questione possano essere considerati originari della parte UE o della Corea del Sud e soddisfino gli altri requisiti stabiliti dal protocollo;
  • l’esportatore autorizzato sia in grado di presentare in qualsiasi momento tutti i documenti atti a comprovare il carattere originario dei prodotti in questione, comprese le dichiarazioni dei fornitori o dei produttori, e dimostrare la conformità agli altri requisiti stabiliti dal protocollo.

Cosa deve fare l’esportatore autorizzato?

L’esportatore autorizzato deve:

  • riportare la seguente dichiarazione di origine – stampata sulla fattura, sulla bolla di consegna o su altro documento commerciale, o compilata a mano con inchiostro e in stampatello: “L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n. … ), dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale…”;
  • sottoscrivere con firma autografa la dichiarazione di origine o, in alternativa, consegnare all’Ufficio delle Dogane un impegno scritto con cui accetta la piena responsabilità di qualsiasi dichiarazione di origine lo identifichi come se avesse apposto la sua firma manoscritta;
  • indicare nel riquadro 44 della dichiarazione doganale di esportazione che l’origine è stata attestata sulla fattura o su altro documento equivalente.;
  • compilare la dichiarazione di origine al momento dell’esportazione dei prodotti cui si riferisce o successivamente, a condizione che sia presentata nella parte importatrice entro due anni dall’importazione dei prodotti cui si riferisce o entro il termine fissato dalla legislazione della parte importatrice;
  • conservare la dichiarazione di origine per almeno cinque anni, a partire dalla data della suddetta dichiarazione, corredata di tutta la documentazione idonea a provare l’origine dei prodotti in questione, fermi restando i più ampi termini di conservazione dei documenti commerciali previsti da altre norme;
  • comunicare all’Ufficio delle dogane che ha rilasciato l’autorizzazione ogni eventuale variazione che modifichi le condizioni che ne hanno consentito il rilascio.

La dichiarazione di origine ha una validità di dodici mesi dalla data di rilascio da parte dell’Autorità emittente e il trattamento tariffario preferenziale deve essere richiesto entro tale termine alle Autorità doganali della parte importatrice.

https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/web/guest/-/accordo-di-libero-scambio-ue-corea