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Author: Eléna Diaz

Una delle maggiori sfide affrontate dal settore logistico è il miglioramento dell’efficienza lungo tutta la supply chain che, nonostante sia uno dei maggiori simboli della globalizzazione, è caratterizzata da una forte dipendenza dalla burocrazia. Un aspetto significativo di questa burocrazia riguarda la possessione legale dei beni che coinvolge tutti gli stakeholder della catena e che richiedere spesso laboriosi e lunghi passaggi. Un container che parte da un’azienda in Cina con destino Roma passa attraverso la gestione di innumerevoli attori con conseguenti passaggi burocratici che possono risultare molto costosi in termini di denaro e tempo e che potrebbero essere significativamente ridotti implementando la tecnologia della Blockchain per il tracciamento della merce. L’uso della blockchain potrebbe permettere la creazione di un sistema nel quale le informazioni vengono registrate in...

Dimenticati, dai più. Prigionieri dell’oblio. Sussurrati, come un peccato mortale. Reclamati, da pochi. Desiderati in silenzio, forse da molti. Istituti scomodi, amati e odiati, a volte ritornano. Un esempio? I fast corridors; ricordiamo? Nel quadro dei piani strategici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il rilancio della competitività del sistema portuale e logistico nazionale, con il progetto “il Trovatore” sono stati individuati nuovi processi basati su infrastrutture immateriali, sull'impiego di nuove tecnologie, sul tracciamento elettronico delle merci per la semplificazione del ciclo import/export e la decongestione degli spazi portuali. In tale ambito si inserisce l’Accordo di Collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e UIRNet, soggetto attuatore della Piattaforma Logistica Nazionale (PLN), che ha come obiettivo la costituzione di una rete di controllo in tempo reale per il monitoraggio degli automezzi adibiti...

Ci sono notizie che godono di una subitanea fortuna mediatica, al di là della loro effettiva importanza. Ci sono notizie destinate a cadere, a volte inspiegabilmente, in un vuoto silenzio, al di là della loro effettiva importanza. Medesima sorte colpisce anche provvedimenti normativi, chiarimenti amministrativi, orientamenti giurisprudenziali, semplici comunicazioni; a dotte e filosofiche disquisizioni dottrinali si contrappongono pagine di bianco candore. Talvolta, potrebbe essere sufficiente anche la sola, semplice notizia. Eccola. Il 26 settembre l’autorità doganale olandese ha rilasciato la milionesima ITV registrata nel database unionale; nel 2017 Germania, Francia, Regno Unito, Olanda e Polonia hanno emanato quasi l’83% delle informazioni tariffarie vincolanti pubblicate in quell’anno. Gli altri Stati membri, Italia compresa, di fatto, non pervenuti. Il sistema delle ITV si pone quale benefico fine l’uniforme applicazione della tariffa doganale, la certezza...

Condono è parola bandita dal lessico tributario. La modernità di pace fiscale è indiscutibile. E, infatti, non ci abbandoniamo a disquisizioni lessicali o di escatologia politico-finanziaria. Rileviamo come, ipotesi più unica che rara, i tributi doganali siano stati inseriti tra i destinatari della definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento, non impugnati ed ancora impugnabili, di cui all’art. 2, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119. Parliamo degli avvisi di accertamento “impoesattivi”, istituiti nel 2012, finalizzati ad accelerare la riscossione delle somme dovute dall’attività di accertamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in materia di risorse proprie tradizionali e di IVA all’importazione e diretta conseguenza dell’esigenza di fornire risposta, in tempi rapidi, alle censure mosse dalla Commissione europea sulla intempestività dei termini nazionali di attivazione delle procedure di riscossione...

Oggi decidiamo di riportare l'analisi fatta da Luigi Ippolito sul Corriere della Sera, articolo che potrete trovare quì. Un articolo che tra gli altri punti, fa chiarezza sugli ultimi aggiornamenti in tema di Brexit, anche dal punto di vista doganale. Dazi e porti al collasso, status incerto per i residenti, forse torna il roaming. Crolla la sterlina, Pil giù fino al 6%: ecco perché il «no deal» fa paura. Perché la Gran Bretagna rischia di uscire dalla Ue senza accordi? Londra ha invocato il 29 marzo del 2017 l’Articolo 50 dei Trattati europei, quello che disciplina l’uscita di un Paese dall’Unione. In base ai Trattati, due anni dopo il «lancio» dell’Articolo 50 un Paese è automaticamente fuori dalla Ue, con o senza accordi: ecco perché il 29 marzo del...

Formazione e informazione. Ne abbiamo già parlato, ne parleremo ancora, forse mai abbastanza. I bisogni del mondo imprenditoriale hanno influenzato i programmi scolastici, logistica e international trade hanno fatto la loro comparsa nelle aule degli istituti superiori, i master universitari sfornano esperti in pectore. Che sono chiamati, poi, a confrontarsi quotidianamente con i bisogni che li hanno creati; conoscenza, visione, cultura possono esplicare in toto i propri benefici influssi solo se supportati da competenze tecniche. Customs & Trade sono, ormai, un binomio inscindibile; la facilitazione del commercio legale e la lotta antifrode sono presupposti della vigente normativa unionale, la “partnership” dogana/operatore economico nella fase di gestione del rischio, con quest’ultimo nella veste di fornitore di informazioni, gestite in via telematica, precedenti l’arrivo della merce è una realtà del Codice doganale...

USMCA: l'accordo di libero scambio del Centro-Nord America Dopo 13 mesi di negoziati, gli Stati Uniti, il Messico e il Canada hanno concluso l'accordo Stati Uniti, Messico, Canada (USMCA) progettato per sostituire l'accordo di libero scambio nordamericano del quarto di secolo (NAFTA) e che prende il nome dalle iniziali dei tre Paesi sovrani coinvolti United States, Mexico e Canada. Morto il Nafta (North American Free Trade Agreement), per volere di Trump, nasce l’Usmca (l’Accordo Stati Uniti-Messico-Canada) che rinnova la partnership fra le tre nazioni in termini di libero scambio delle merci nel Nord America. “L’Usmca offrirà ai nostri lavoratori, agricoltori, allevatori e imprenditori un accordo commerciale di grande qualità, che darà luogo a mercati più liberi, a un commercio più equo e a una crescita economica solida nella nostra...

Quali sono le caratteristiche delle aziende dedite all’export, secondo l’ultima ricerca condotta dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia sulle micro e piccole imprese (mpi) di Milano e Monza-Brianza? Essenzialmente due: A caccia di risorse umane specializzate nell’import export Sono più performanti rispetto ai propri competitors operati solo entro i confini nazionali. l 58 per cento degli imprenditori che commercia con l’estero nel 2017 ha visto aumentare il proprio fatturato rispetto all’anno prima. Tre su dieci registrano una crescita del cinque per cento o anche superiore. Di contro, solo il 46 per cento di chi non esporta ha registrato il segno più. Importanti le relazioni con altre realtà, la tendenza all’innovazione (presente nell’88 per cento delle mpi che esportano contro il 69 di quelle che non lo fanno) e...

Il Codice doganale dell’Unione è uno splendido affresco, che difetta ancora di qualche sfumatura di colore per apparire in tutto il suo fulgore. Con l’augurio di non rinnovare la sventura della leonardesca Battaglia di Anghiari. Semplificazioni, benefici, saving di costi e tempo, partnership, telematizzazione, concetti complessi, per certi versi innovativi, da seminare in tanti humus diversi quanti sono i Paesi membri UE; arduo prevedere che lo stesso seme possa produrre gli stessi frutti. Paese che vai, usanza che trovi; e lingua che trovi. Ostacolo insormontabile, la lingua? Esiste una lingua comune, che tutte le dogane parlano? Certo che esiste: l’informatica! Che chiede, almeno, sistemi in grado di interloquire correttamente; ecco, allora, un working plan serrato, obiettivo 2020. Obiettivo che, nel corso dei lavori di adeguamento, si è rivelato sempre più arduo da rispettare,...

Dogana e logistica sono mondi contigui, che quotidianamente si sovrappongono. La partnership tra autorità doganale e operatori economici, vanto promozionale e sogno (forse) utopistico del legislatore unionale, si declina nella grigia, quotidiana realtà in un antico e bieco baratto: benefici in cambio di informazioni. Nel virtuale mondo moderno, ossequi alla pur sempre incontestabile ricchezza, il potere sorride a chi padroneggia le informazioni; il dilemma psicoanalitico “essere o avere” potrebbe essere aggiornato dal rimpianto padre Fromm in “conoscere o avere”: è più importante sapere o possedere? La gigantesca rete che ci avvolge, condizionando liberamente i nostri voleri, cerca vorace di sottrarci, più o meno legalmente, più o meno cortesemente, ogni sorta di dato o informazione, naturale che anche le pubbliche autorità (legalmente, of course) facciano altrettanto. Quelli che fino a...

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