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Author: Mariagrazia

Incoterms istruzioni per l’uso. Il tema del nostro ultimo workshop tenuto da Paolo Massari e Lucia Iannuzzi, entrambi soci fondatori di CTrade e consulenti doganali. Ma iniziamo ad approfondire la tematica. Cosa sono gli Incoterms? Disciplinano: OBBLIGAZIONI, RISCHI E SPESE NON disciplinano: • il passaggio di proprietà • il prezzo della merce • Non si sostituiscono al contratto di vendita, ma ne sono parte Negli Incoterms è determinante individuare il corretto luogo convenuto Esempio: FOB Genoa port Incoterms 2020 Il luogo convenuto indica dove la merce viene consegnata ovvero il punto in cui s itrasferisce il rischio dal venditore al compratore Tralasciare l’anno degli Incoterms utilizzati potrebbe causare problemi in fase di controversie. Ecco il link Incoterms 2020 slide dove potete scaricare le slide del workshop. E a questo link potrete fornire il vostro feedback per noi molto importante.  ...

La WTO o meglio detta organizzazione mondiale del commercio è un'ente molto importante, basti pensare alla decisione intrapresa che impone dazi all'Europa da Trump dandogli ragione sulla disputa Airbus vs Boing.   Nasce nel 1995 e la sua sede è a Ginevra in Svizzera ed è, come lo stesso nome indica, un'organizzazione internazionale creata allo scopo di supervisionare gli accordi intrapresi tra gli stati membri, oltre 164 di cui 22 hanno il ruolo di osservatori. I membri del WTO sono gli Stati e i 'territori doganali separati', non è molto chiaro e definito in questo il ruolo dell'Unione Europea. Quali sono le funzioni del WTO? A norma dell'Articolo III dell'Accordo di Marrakech le funzioni dell'OMC sono le seguenti: L'OMC favorisce l'attuazione, l'amministrazione e il funzionamento del presente accordo e degli...

Sono in ballo 2,4 miliardi di dollari di prodotti francesi che il presidente Usa intende tassare con delle misure doganali al 100%. Una minaccia? Si tratta di un'azione di risposta alle webtax che la Francia ha intenzione di richiedere ai colossi americani della tecnologia Amazon, Facebook, Google che al momento pagano cifre davvero irrisorie rispetto ai guadagni. "The U.S. Trade Representative has determined that France's Digital Services Tax is unreasonable or discriminatory and burdens or restricts U.S. commerce. The U.S. Trade Representative proposes action in the form of additional duties of up to 100 percent on products of France, according to the filing". Per il Governo statunitense dunque la Webtax è discriminatoria, irragionevole, restrittiva e non comprensibile per  sistema commerciale americano, per questo motivo dunque sono pronti a...

L’alba del 1° maggio 2016 svela spiriti vaganti che aleggiano tra le brume dei porti, lungo le solitarie piste degli aeroporti unionali, sopra lingue di asfalto come scale infinite verso un orizzonte possibile, solcate da giganti pluriruote. Anime perdute di esportatori extracomunitari si aggirano nei gironi infernali delle stanze di dogana, brandendo l’ormai inutile testimonianza di un riconoscimento Iva UE o lo scalpo ancora caldo di un anonimo rappresentante fiscale, decapitato dalla ghigliottina del boia di Bruxelles. Trovar dimora tra i versi di Schiller, affascinati dalla maestosità delle note di Beethoven che inneggiano alla gioia, ultima speme delle raminghe vittime dell’immigrazione doganale, orfane di un riconoscimento fiscale e spinte dal impietoso legislatore unionale verso il suolo della cara, vecchia Europa; no residenza, no esportazione, no party. La...

Succede che Donald Trump, rimasto abbastanza silente riguardo la manifestazione per la democrazia che va avanti nella città cinese da oltre cinque mesi, ha sorpreso tutti firmando a favore dei manifestanti il Democracy Act, in un momento molto delicato dato le trattative in corso per l'annullamento graduale dei dazi tra Cina e Usa che coincide anche con l'inizio della campagna elettorale presidenziale. Un'azione che ha una motivazione molto profonda per il presidente degli Stati Uniti che ha spiegato come la sua firma sia dettata dalla speranza che i leader di Cina e Hong Kong possano risolvere 'amichevolmente' le loro differenze e portare avanti azioni e decisioni di pace. Una mossa che nei fatti però non è piaciuta per niente al Governo di Pechino che ha  espresso il...

Brexit? A questa domanda, se fino a qualche mese fa si faceva dell'ironia, adesso si risponde con stanchezza e delusione. Soprattutto da chi lavora nei settori del commercio internazionale e non sa se la sua merce prodotta in Uk dovrà essere tra qualche mese considerata prodotta in un paese terzo e a quale prezzo. Una stanchezza generale che si respira un po' ovunque e pare, secondo i sondaggi che le elezioni inglesi anticipate non saranno influenzate da quest'ultima. La parola rimane comunque alle Dogane che ormai da tempo si sono organizzate per controllare il fenomeno 'Brexit'. E se dalla Uk non arrivano buone nuove dal punto di vista commerciale arrivano ottime notizie dal fronte delle energie rinnovabili. L'Enel secondo le parole di Francesco Starace è pronta a puntare...

Usa e Pechino sono sempre più vicine ad un accordo che possa convenire ad ambo le parti. Nonostante le dichiarazioni di Trump della scorsa settimana che non promettevano nulla di buono, il  Global Times in un Tweet ha annunciato che 'esperti vicini al Governo confermano che Pechino resta impegnata a continuare i colloqui con Washington per la fase 2 e addirittura la fase 3 su basi di parità', smentendo dunque ogni malumore del presidente Usa. Condizioni a parte, che si vedranno nel tempo e in base agli accordi, i due Governi hanno intrapreso questa strada per una 'reciproca convenienza', da un lato Trump deve affrontare una nuova campagna elettorale e ha bisogno del sostegno degli investitori e imprenditori statunitensi che fanno affari con la Cina, dall'altro lato invece...

  Perdonerà, il buon Alessandro, questo piccolo furto. La sua anima pia avrà pietà delle nostre indegne parole. ECRA? Acqua, acqua. Export Control Reform Act? Fuochino. MIC2025? Nebbia in Valpadana. Un po’ d’ordine, please. Gli USA hanno due fondamentali legal frameworks per il controllo delle esportazioni, l’Export Administration Regulations (EAR) e l’International Traffic in Arms Regulations (ITAR); chi opera regolarmente con gli States si sarà senz’0altro imbattuto in tali inquietanti sigle e nelle loro quasi incomprensibili richieste. Differenze? Lo scudo dell’EAR consente al Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio di regolare le esportazioni di beni a duplice uso e militarmente meno sensibili, inserendoli nella lista di controllo del commercio (CCL); l'ITAR limita tali articoli e servizi con espliciti scopi di difesa sulla US Munitions List (USML). Non bastava tutto ciò ai sospettosi...

Il 21 novembre è entrato in vigore l’accordo di libero scambio tra UE e Singapore. Si tratta di un accordo molto importante per stimolare le relazioni economiche tra i due paesi UE e Singapore. Inoltre consentirà di rafforzare la presenza dell'Unione nel sud-est asiatico e si basa su un impegno comune a favore del multilateralismo e di un ordine internazionale basato su norme.  L'accordo permetterà di rafforzare la cooperazione scientifica e tecnologica in settori quali l'energia, l'ambiente, la lotta ai cambiamenti climatici, la protezione delle risorse naturali, le città intelligenti e i trasporti. Esso potenzierà la cooperazione sulle sfide globali, in cui Singapore e l'UE svolgeranno un ruolo sempre più importante, e consentirà di intervenire in modo più coerente. COME SI ARTICOLA? Singapore ha annullato i dazi in...

La Cannabis continua ad essere al centro di numerose polemiche, ma non solo in Italia, anche da altre parti del mondo. Si blocca infatti il giro di affari che aveva entusiasmato, solo due anni fa, investitori da tutti i punti del mondo, da quando in Canada era stato dato il via alla legalizzazione piena. Speculazioni in borsa che hanno effettivamente smosso il mercato per tutto il 2018 ma che negli ultimi giorni si sta ribaltando, mandando in fumo, quasi 30 miliardi di dollari. Ci sono titoli che solo lo scorso settembre 2018 valevano quasi 20 miliardi di dollari e che oggi valgono poco più di due. E in Italia? In Italia dal 30 maggio 2019, com'è noto, si è stoppata tutta l'attività di vendita della Cannabis sativa L., normalmente...

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