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Brasile: ecco come esportare!

Brasile: ecco come esportare!

Il Brasile è un grande mercato sia per l’alto numero di risorse di cui dispone e sia per il numero di abitati e potenziali consumatori che, dati alla mano, superano di gran lunga i 200 milioni.

Un mercato vasto e di certo molto attrattivo.

Ma come e in che modo esportare o importare dal Brasile?

E’ quello che preme sapere a chi commercia con l’estero e vuole farlo su mercati nuovi.

Prima di tutto bisogna partire da una strategia. Cosa importare o esportare, da dove e verso, numeri e quantitativi, tra le prime cose da analizzare. Per fare questo una consulenza iniziare con noi diventa un passo importante, sopratutto nella fase di valutazione dei rischi e dei vantaggi.

C-Trade vi indicherà come e in che modo interfacciarsi con la Dogana dei luoghi di importazione, esportazione, sia in entrata che in uscita.

 

Ma intanto ecco dei nostri brevi ma utili consigli da cui partire per la vostra valutazione:

  1. Stabilire chi è coinvolto nel processo di esportazione;
  2. Valutare i dazi e le imposte sui prodotti in entrata verso il Brasile.

 

Il Brasile è uno stato federale, composto da 26 paesi, con la capitale Brasilia, e ognuno dei 26 paesi ha una propria legislazione in materia. Le tasse si suddividono in tre livelli: municipale, statale e federale.

Le ultime due sono pressoché simili per tutti i 26 paesi, quelle che cambiano sono le imposte dette ‘municipali. E differiscono sia da Stato a Stato, sia nello stesso Stato, da Comune a Comune. Uno studio approfondito, se si vuole fare affari con il Brasile, diventa assolutamente fondamentale.

Il Brasile è membro del Mercosur, l’unione doganale del quale fanno parte anche altri stati dell’America del Sud:  Argentina, Paraguay, Uruguay e Venezuela. Le imposte dunque applicate per merci e prodotti provenienti dai paesi terzi sono le stesse e applicate secondo la NCM – Nomenclatura Comun del Mercosur. Attraverso la NMC, sono indicate le tasse e i dazi per i prodotti in entrata da paesi terzi mentre sul sito della Recita Feder possono essere trovati i codici dei vari prodotti. 

Tornando ad un rapido calcolo sulle imposte, come scritto quale riga più su, quella che deve essere calcolata è la II, cioè : Imposta di Importazione, uguale per tutti i paesi, l’aliquota è da valutare in base alla classificazione fatta sul sistema di Nomeclatura, 0% a 35%, mentre la tassa imponibile è risultato dal valore doganale, con l’aggiunta di altri costi; trasporti, assicurazione.

La seconda tassa, che poi è la III, uguale per tutti i paesi, è la IPI, Imposta su prodotti industrializzati. Come si calcola: codice doganale, l’aliquota varia in base alla marce, l’imposta viene data dalla somma del valore doganale più il valore d’importa II (solo in alcuni casi si può usare il valore pagato come credito per altre operazioni che riguardano l’IPI).

Altre imposte da calcolare, a livello federale, sono quelle relative ai finanziamento dei programmi di sviluppo, sia economico che sociale. Nel particolare sono questi: PIS/PAES e COFINS. Sul importo totale di tasse, quelle federali ammontano circa al 2,1 % e 9,65 (PIS-PAES e COFINS), la base di imposta è data sempre dal valore doganale.

Le tasse a livello statale sono quelle relative alle circolazione di merci e servizi, denominata ICMS. Questa, proprio perché Statale, varia a seconda dello stato, e delle municipalità, e dal tipo di prodotto. L’aliquota applicata viene data dal luogo dello sdoganamento della marce, e non superano mai il 35%. Per merci di tipo convenzionale si applica il 18& per lo Stato di San Paolo,  19% per Rio de Janeiro, gli altri stati invece rimangono sul 17%.

 

Nota bene: dal 2013 c’è anche un’altra aliquota che va a sommarsi su quelle per le merci importate, pari al 4%, si tratta di un’importa interstatale, ed è valida per tutte le merci che arrivano in questi Stati finite, cioè senza alcun tipo di processo industriale in Brasile, oppure per merci che sono composte da più del 40% di prodotti importati. Come si calcola? Per questa aliquota sono necesarie due operazioni: importazione di merce in uno Stato brasiliano e applicazione dell’ICMS di tale Stato; vendita e circolazione della stessa merce verso altri Stati brasiliani con applicazione dell’aliquota del 4%. La base di calcolo è la seguente: valore doganale + tutte le precedenti imposte (II/IPI/PIS/COFINS, inclusi i costi addizionali) / (1- aliquota ICMS).

 

Infine c’è da attenzionare la   Zona Franca di Manaus (ZFM), nel bacino del Rio delle Amazzoni, creata attraverso la legge 3.173 del 6 giugno 1957 e ratificata nel febbraio del 1967, la gestione amministrativa di tale zona è di competenza della SUFRAMA – Superintendência da Zona Franca de Manaus.

Con tanti vantaggi; a livello federale si hanno riduzioni che raggiungono l’88% del imposta II sui prodotti destinati al consumo interno, esenzione dell’imposta IPI e dei contributi come  PIS/PASEP e COFINS. Anche a livello statale si hanno dei vantaggi come la restituzione dell’imposta ICMS, totale o parziale.  Con il nuovo accordo siglato tra Ue e paesi del Mercosur si avranno tante nuovità, dato che si tratta di libero scambio, in modo tale da semplificare le pratiche doganali con riduzione o eliminazioni dei dazi, che da sempre hanno ostacolato l’economie di questi Stati.

 



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