Com’è noto, dal 1° gennaio 2021, il Regno Unito non è più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell’Unione europea e le relazioni economiche tra i due sistemi, dopo la BREXIT, sono ora disciplinate dall’accordo raggiunto tra le parti il 24 dicembre 2020.

Tuttavia, sulla base di quanto previsto dal Protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord – già allegato all’Accordo di recesso UK/UE – alle cessioni, agli acquisti intracomunitari ed alle importazioni di beni effettuate in Irlanda del Nord continua ad applicarsi la normativa unionale in materia di IVA, al fine di evitare la creazione di una barriera fisica tra i due Territori.

La direttiva (UE) 2020/1756 del Consiglio del 20 novembre 2020 ha modificato la direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, per quanto riguarda l’identificazione dei soggetti passivi nell’Irlanda del Nord.

Di norma, i prefissi dei numeri di identificazione IVA nell’Unione sono basati sul codice ISO 3166 – alfa 2 – con il quale può essere identificato lo Stato membro da cui tale numero di identificazione viene attribuito. L’Irlanda del Nord non ha, tuttavia, un codice specifico nell’ambito di detto sistema: in tale evenienza, lo stesso ISO prevede la possibilità di usare codici «X».

La direttiva 2006/112/CE, come modificata dalla citata direttiva (UE) 2020/1756, ha dunque stabilito che per i numeri di identificazione IVA dei soggetti stabiliti nell’Irlanda del Nord venga utilizzato il prefisso «XI».

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