News

Brexit, Enel e Made in Italy: ecco cosa sta succedendo

By 27 Novembre 2019Settembre 17th, 2020No Comments

La Brexit? A questa domanda, se fino a qualche mese fa si rispondeva con un po’ di ironia, adesso sull’argomento si risponde con stanchezza e noia.

Una stanchezza sofferta soprattutto da coloro i quali lavorano nei settori del commercio internazionale e non sanno, ancora adesso, se le merci prodotta in Uk saranno considerati definitivamente prodotti di paesi terzi e quindi non più comunitari.

Il malcontento associato alla Brexit si respira un po’ in vari settori e sondaggi alla mano, pare che  le elezioni inglesi anticipate non saranno influenzate da quest’ultima. La parola ultima riguardo i processi di import e export dall’Uk, rimane comunque alle Agenzie delle Dogane, da tempo organizzate per affrontare il periodo di transizione che porterà all’uscita definitiva della Uk dalla Ue.

E se dalla Uk non arrivano buone nuove dal punto di vista commerciale ne arrivano di ottime dal fronte delle energie rinnovabili.

L’Enel secondo le parole di Francesco Storace è pronta a puntare tutto sul rinnovabile e sulla produzione e vendita dell’energia prodotta.

E lo sta facendo potenziando gli impianti soprattutto in Spagna, paese trovato come il più adeguato in Europa nella produzione di energie rinnovabili, pronte ad essere esportate. In Italia invece si segna un goal, già comunque ben assestato, per quanto riguarda l’export di vino.

Seconda solo alla Francia che è leader di mercato con il 47% di spedizioni extra Ue di prodotti vinicoli, l’Italia si ferma al 3, 1 miliardi di euro, pari al 26%, e la Spagna con 1,2 miliardi di euro e il 10% di export.

Dove sono diretti i flussi di esportazione? Maggiormente in Usa, poi in Svizzera e Cina. Ma in Ue gli Stati hanno anche importato bottiglie, principalmente dal Cile e dall’Australia.