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Brexit ha stancato, Enel esporterà sempre più energia pulita e l’Italia vince in sul vino

Brexit ha stancato, Enel esporterà sempre più energia pulita e l’Italia vince in sul vino

Brexit? A questa domanda, se fino a qualche mese fa si faceva dell’ironia, adesso si risponde con stanchezza e delusione. Soprattutto da chi lavora nei settori del commercio internazionale e non sa se la sua merce prodotta in Uk dovrà essere tra qualche mese considerata prodotta in un paese terzo e a quale prezzo.

Una stanchezza generale che si respira un po’ ovunque e pare, secondo i sondaggi che le elezioni inglesi anticipate non saranno influenzate da quest’ultima. La parola rimane comunque alle Dogane che ormai da tempo si sono organizzate per controllare il fenomeno ‘Brexit’.

E se dalla Uk non arrivano buone nuove dal punto di vista commerciale arrivano ottime notizie dal fronte delle energie rinnovabili.

L’Enel secondo le parole di Francesco Starace è pronta a puntare tutto sul rinnovabile e sulla produzione e vendita dell’energia prodotta.

E lo sta facendo potenziando gli impianti soprattutto in Spagna trovandolo il paese come il più adeguato in Europa nella produzione di energie rinnovabili, pronte ad essere esportate. In Italia invece si segna un goal, già comunque ben assestato, per quanto riguarda l’export di vino. Seconda solo alla Francia che è leader di mercato con il 47% di spedizioni extra Ue di prodotti vinicoli, l’Italia si ferma al 3, 1 miliardi di euro, pari al 26%, e la Spagna con 1,2 miliardi di euro e il 10% di export.

Dove sono diretti i flussi di esportazione? Maggiormente in Usa, poi in Svizzera e Cina. Ma in Ue gli Stati hanno anche importato bottiglie, principalmente dal Cile e dall’Australia.



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