L’Agenzia dell’Entrate spiega come gestire l’eventuale Brexit, che sia Hard o meno.

 

L’Hard Brexit è ormai data per scontata. L’uscita di UK dall’Unione Europea in modalità definita ‘Hard’ appunto è quella più plausibile, a meno che in extremis il Parlamento britannico, al momento chiuso, non chieda un’ulteriore proroga a Bruxelles, e che questa sia poi accettata dal Parlamento dell’Unione Europea.

Ma intanto come organizzare il mondo delle importazioni ed esportazioni da e verso i paesi del Regno Unito?

L’Agenzia dell’Entrate ha, proprio qualche giorno fa, pubblicato un manuale d’uso per gestire il recesso dall’UE della Gran Bretagna. Lo trovate in formato pdf proprio qui.

E, sintetizzando i punti più importanti, il documento dal titolo: ‘Scenari economici per l’esportazione legati al recesso del Regno Unito’ indica appunto le modalità doganali da utilizzare per ottimizzare tempi e gestire le entrate e le uscite delle merci.

In caso di mancato accordo, scenario Hard Brexit:

  1. Il Regno Unito è scollegato da tutti i sistemi informatici dell’Unione Europea e, di conseguenza, questa azione coinvolgerà tutte le operazioni che hanno avuto Inizio prima della data di recesso (30 marzo 2019).
  2. Il giorno del recesso alle ore 00:00 CET, il Regno Unito aderirà alla Convenzione
    relativa ad un regime comune di transito e alla convenzione relativa alla semplificazione
    delle formalità negli scambi di merci.

Abbreviazioni
ActOoExt ->Ufficio doganale di uscita effettivo
CTC -> Convenzione relativa ad un regime comune
di transito
DeclOoExt -> Ufficio doganale di uscita dichiarato
ECS ->Sistema di controllo delle esportazioni
EXS ->Dichiarazione sommaria di uscita (prepartenza)
ENS -> Dichiarazione sommaria di entrata (prearrivo)
OoExp ->Ufficio di esportazione
OoExt -> Ufficio di uscita