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Brexit: ‘No deal’ scongiurato fino a maggio

Brexit: ‘No deal’ scongiurato fino a maggio

C’era da aspettarselo o da augurarselo. Dipende dai punti di vista. Per la Brexit si allungano i tempi dell’entrata in vigore e della conseguente uscita dall’UE. Una deroga è quella che Theresa May ha strappato al Consiglio europeo di Bruxelles o che le è stata concessa da Donald Tusk? Il ‘No Deal’ come la si metta è scongiurato, almeno per adesso, anche se dopo questa notizia si è sollevato un grande polverone contro appunto Donald Tusk.

Durante la riunione della giornata di ieri i più duri sono stati Macron,  il lussemburghese Bettel e il belga Michel che volevano mantenere una linea dura contro la May e metterla letteralmente fuori la porta. Nessun’altra proroga. Questa era non solo l’idea ma una presa di posizione dettata dalle politiche liberali di cui sono sostenitori. E proprio per questa linea dura che durante il summit non si è evitato uno scontro tra Macron e Tusk, che per una volta è stato appoggiato da Angela Merkel.

“Secondo il Papa l’inferno è ancora vuoto, c’è molto spazio” commenta il presidente del Consiglio europeo a chi chiede se l’inferno dovrebbe essere allargato per contenere più brexiteers che non voteranno per l’accordo di May la prossima settimana ai Comuni.

Così intorno alle 23 si è arrivati alla bizantina soluzione. Settimana prossima Westminster sarà nuovamente chiamato a votare l’accordo di divorzio negoziato tra gli europei e May. Testo sonoramente bocciato già due volte. Se passerà, sarà fatta. Scatterà una proroga tecnica fino al 22 maggio per dar tempo agli inglesi di recepire e applicare l’accordo (il punto caldo la gestione del confine tra Irlanda e Uslter) e uscire alla vigilia delle europee.

Intanto l’Agenzia delle Dogane ha ampliato le informazioni dedicandogli ampio spazio con un’apposito prontuario aggiornato su tutti gli step che interessano appunto i commerci da e per la uk.

Fonte @Corriere



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