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Brexit o meglio ‘Quer pasticciaccio brutto di Westminster

Brexit o meglio ‘Quer pasticciaccio brutto di Westminster

La Brexit, per dirla usando il titolo di un grande classico italiano di Gadda è davvero un ‘pasticciaccio brutto’ che coinvolge tutti i paesi dell’Unione Europea, i viaggiatori, le dogane, chi immigrati che lavorano li da anni. E la storia pare che non si fermerà. Arriva infatti il primo stop al governo Johnson: il Parlamento firma una legge per fermare la Brexit senza accordo e chiede un nuovo rinvio.

Proprio così rimandando nuovamente la data dell’uscita definitiva e ufficiale della Uk dall’Unione Europea e sconvolgendo la linea politica dettata dal nuovo primo ministro inglese. Azioni che mandano in tilt tutti i provvedimenti in atto nelle Dogane riguardo appunto i commerci che coinvolgono le imprese di tutta europa con la Uk.

Il Parlamento inglese, così riaperto, dopo la voluta chiusura di Johnson non ci sta ad uscita senza deal, cosa che invece non preoccupava affatto il nuovo primo ministro. Cosa succederà adesso?

Senza una legge che preveda l’uscita della Uk con un accordo con Bruxelles il Parlamento si fermerà, e per la Uk rimangono solo pochi giorni per negoziare tale accordo. Nell’ipotesi, dunque, di un nuovo dialogo con la Ue bisognerà appunto procedere per un nuovo rinvio, al gennaio, e la sconfitta di Boris Johnson sarà netta. Citando il Corriere della Sera: ” BoJo rischierebbe di diventare il premier con il mandato più breve della storia d’Inghilterra”.

 



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