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Caro amico ti scrivo

Caro amico ti scrivo

Gli auguri non devono incarnare un rito, ma un piacere.

Il piacere della condivisione di un’emozione o di un sentimento.

Di cuore auguro a tutti voi un 2019 sereno e prospero, personalmente e professionalmente.

Le vie che portano al nuovo anno, si sa, sono lastricate di buoni propositi e di ferree intenzioni, la bontà che permea l’aria delle sante festività, diviene severità morale in noi; propositi e intenzioni che, sovente, al passare dei giorni, si sciolgono come l’inverno al primo sorriso della primavera.

La professionalità non ammette illusioni, né cedimenti.

Da pochi giorni ha preso l’avvio un biennio doganalmente complesso.

Prescindiamo dagli ambiziosi e, nel tempo, ancora lontani progetti di adeguamento al disposto del Codice doganale dell’Unione dei sistemi informatici delle autorità doganali nazionali, che dovrebbero garantire una omogenea e, finalmente, completa applicazione del dettato normativo unionale; progetti che i desiderata del Parlamento europeo vorrebbero conclusi nel 2023 e quelli della Commissione, più prudenti, nel 2025.

Parliamo, semplicemente, delle implementazioni di AIDA schedulate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ovvero la reingegnerizzazione del processo di importazione, l’applicazione degli istituti della iscrizione nelle scritture del dichiarante e della dichiarazione semplificata, lo sdoganamento centralizzato nazionale, la revisione del sistema gestionale dei manifesti di arrivo e di partenza delle merci e delle dichiarazioni di introduzione in temporanea custodia, l’adeguamento del processo di gestione dei fast corridors.

Il tutto, entro il 31 dicembre 2020.

La conclusione delle procedure di adeguamento delle autorizzazioni rilasciate prima dell’entrata in vigore del Codice dell’Unione alla novella legislativa, entro il prossimo mese di marzo.

E, a breve, la Brexit, la cui forma rimane, allo stato, un gotico mistero, l’entrata in vigore a febbraio del Free Trade Agreement con il Giappone, mentre l’accordo con il Vietnam, ormai firmato, attende solo la data di nascita, i round di negoziazione con Australia, Nuova Zelanda, Messico, Tunisia.

E, sempre nel prossimo biennio, le semplificazioni Intrastat.

Non ci annoieremo.

Noi, a informarvi e formarvi.

Voi, mi auguro, a leggerci e ad ascoltarci.

 



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