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Buon Lunedì

Simili a caselli autostradali lungo la via del mare la vigilia di Ferragosto sono gli sportelli delle casse delle sezioni doganali nei giorni di scadenza di pagamento dei conti di debito. Le prime luci dell’alba accolgono schiere disordinate di spedizionieri, custodi di inestimabili ricchezze trasferite negli ambiti assegni circolari, vocianti legionari pronti a dare l’assalto al fortino della cassa, trofeo l’agognato Conalbi da apporre, con inchiostro rosso, quale trofeo di caccia, ovvero prova della quietanza di pagamento. Quanto poveri sono coloro che non hanno pazienza, cantava il bardo Shakespeare. E se è vero che la pazienza è potere, è un attimo perdere ciò che il tempo ha creato: la fila prendeva vita in forme indistinte, lo scoccar delle ore dipingevo colti sfiniti, che traducevano la stanchezza in rabbia...

 “I grandi operatori della logistica e dei trasporti che agiscono su scala globale ci chiedono maggiore omogeneità nei processi dei diversi porti. Processi e prassi differenti comportano infatti diseconomie anche per gli operatori e gli imprenditori del settore. Con il nostro progetto vogliamo proprio arrivare ad una maggiore standardizzazione dei processi doganali, reingegnerizzandoli, rendendoli più semplici e omogenei sul territorio. La soluzione messa a punto dall’Agenzia ha il vantaggio di essere aperta al dialogo con qualsiasi sistema informativo attualmente utilizzato dalle Autorità portuali e valorizza le sinergie tra tutti gli attori coinvolti”. Non rivestono, certo, il pathos delle parole pronunciate da Sir Winston Churchill il 13 maggio 1940 alla Camera dei Comuni di Londra, consapevoli presaghe di una storica tragedia; né l’epica drammaticità latina delle frasi...

Il 1° maggio 1941 è una data da scoprire. Non compare sui libri di storia contemporanea, ma è l’alba di una nuova consapevolezza, la scintilla accesa da un artista svela l’obsolescenza di una pietra angolare del costituzionalismo liberale, l’dea della separazione di tre poteri quale garanzia di uno sviluppo democratico della realtà sociale. Ignorato e dileggiato prima, idolatrato poi, Citizen Kane, da noi conosciuto come Quarto Potere, rivela sullo schermo e subisce nella realtà la suggestione di un’informazione ormai assurta a oracolo della coscienza sociale. Il povero Montesquieu non poteva certo immaginare una deriva profana della sacralità democratica, apparente antitesi del potere derivante dal segreto, dalla conoscenza rapita, l’Edipo Re del maestro Sofocle primo tragico esempio di un silenzio bugiardo. Il profumo di libertà del web ha reso ancor...

Il buon Guglielmo ha emozionato schiere di lettori e influenzato moltitudini di emuli. Un suo illustre connazionale, moderno e più libertino, ha scritto: “There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about”. E allora, let’s go talking about. About Brexit, of course. Mirabile, il potere dei mezzi di informazione, capaci di creare la coscienza dei fatti, certo, ma anche di illudere una realtà virtuale, dove non il reale a creare la notizia, bensì l’esatto opposto. La Brexit è un problema, finchè se ne parla; basta non parlarne, per dissolverla, nell’immaginario popolare, in un vago ricordo, almeno fino al termine dell’estate (guai distrarre la massa dai circenses sotto il solleone), quando la nuova deadline del 31 ottobre comincerà minacciosamente ad...

I mercati sono in tensione. Non è una novità. Violatili per natura, immateriali e indefiniti per definizione, fantasma senza volto che aleggia sulle scelte politiche dei governanti del mondo occidentale, impermeabili alle classificazioni ideologiche e sensibili alla “democrazia” del denaro, oggi fremono al vento della geopolitica. La scure dei dazi, agitata da Trump come simbolo della rinascita (?) della supremazia statunitense, minacciata dalle ombre cinesi e la commedia tragicomica della Brexit scuotono i grandi investitori internazionali. La soglia record del 25% dell’imposizione daziaria sui beni cinesi, la risposta asiatica che vale circa 60 miliardi di dollari, un accordo commerciale atteso come Godot che sembra dissolversi nella tempesta tecnologica con il mostro Huawei sbattuto in prima pagina, la leva commerciale asservita a non meglio identificati orizzonti politici, guerra senza prigionieri...

PON I&R, chi era costui? Una casa comune per tutti i cittadini europei, una agorà rivisitata e corretta dove commerciare, fare politica, discutere del bene pubblico e tutelare i diritti di tutti, questa la visione utopistica dei padri fondatori mdi questa tanto bistrattata ieri Comunità, oggi Unione europea. Rimuovere le barriere culturali è opera assai più ardua dell’abbattere qualsivoglia muro; l’andamento ciclico della storia di vichiana memoria è arabo per chi concepisce la vita (personale, sociale, politica) come una strada a senso unico. Liberare la circolazione dei beni e delle persone significa sprigionare sul mercato del commercio internazionale energie che, solo, nessuno, persona fisica, giuridica o Stato, riuscirebbe a sintetizzare. La circolarità degli umani avvenimenti ci ammonisce sul ritorno periodico di venti contrari, di illusoria chiusura economica quale panacea...

La storia siamo noi. Mai pubblicata sui manuali scolastici, non (sempre) studiata nelle aule universitarie, lontana dai teatri delle grandi battaglie e dalle fumose stanze del potere. Se le aule della politica disegnano i destini dei Paesi, le strade coperte dai passi e dai gesti degli uomini e delle donne decidono i destini della politica; nella città la genialità ellenica ha visto sorgere l’arte del governo, nella città, nella casa dei molti, continua a risiedere la dimensione della vita comune. Inconsapevole, spesso; dimenticata, a volte; vinta, mai. Ripartire porta in sé l’idea della sosta, non dell’arrivo; del fermarsi svincolato dalla volontà, legato ad una scelta o ad un vincolo imposto. Quando un Paese riparte, è perché qualcosa (o qualcuno) l’ha fermato. Si riparte nelle strade, nelle fabbriche, negli uffici, negli studi;...

“Signori imperadori, re e duci e tutte altre genti che volete sapere le diverse generazioni delle genti e le diversità delle regioni del mondo, leggete questo libro dove le troverrete tutte le grandissime maraviglie e gran diversitadi delle genti d'Erminia, di Persia e di Tarteria, d'India e di molte altre province”. Non da Costantinopoli o da Venezia, come il nostro illustre avo Ser Marco Polo, partono i novelli conquistatori (?) delle terre d‘Oriente, bensì dalle più lontane province e capitali dell’Impero. All’incantato richiamo di Tamino/Xi Jinping obbedienti si sono mosse genti d’Austria, Cipro, Grecia, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Svizzera, Ungheria, per rimanere ai Paesi a noi più familiari; 37 Paesi distribuiti sull’intero globo terracqueo sono accorsi, in ordine sparso, a Pechino alla fine dello scorso...

Silenzio, parla il Codice! “Tutte le decisioni relative all'applicazione della normativa doganale, comprese le informazioni vincolanti, dovrebbero essere soggette alle stesse norme. Tali decisioni dovrebbero essere valide in tutta l'Unione e poter essere annullate, modificate, salvo che sia altrimenti disposto, o revocate qualora non siano conformi alla normativa doganale o alla sua interpretazione” (Reg.to (UE) 9 ottobre 2013, n. 952, considerando 22). “Tutti gli scambi di informazioni, quali dichiarazioni, richieste o decisioni, tra autorità doganali nonché tra operatori economici ed autorità doganali, e l'archiviazione di tali informazioni richiesti dalla normativa doganale sono effettuati mediante procedimenti informatici” (art. 6, § 1, Reg.to (UE) 9 ottobre 2013, n. 952). “Mezzi di scambio e di archiviazione delle informazioni diversi dai procedimenti informatici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, possono essere utilizzati...

  Una location elegante. Ospiti signorilmente casual. La compagnia di persone amiche. La presenza di graditi visitatori. Una festa in famiglia? Quasi. Il convegno che abbiamo organizzato lo scorso venerdì a Milano, al Palazzo delle Stelline, un’occasione non per parlare “alle” imprese, ma per conversare “delle” imprese, tono colloquiale e mai didattico. Il leitmotiv che scandiva la mattinata ed ha raccolto numerose adesioni spaziava dallo scenario politico/economico, sfondo alle peripezie del commercio internazionale, agli sviluppi telematici della dogana di un vicino futuro, dalla strategia doganale alla essenzialità del binomio formazione/informazione. Argomenti apparentemente distonici, in realtà guidati da una linea sottile, novella “O” di Giotto che lega gli elementi riportandoli a naturale unità nel concetto di azienda e di sviluppo aziendale. Semplificare è un mantra del legislatore unionale; muovendosi in un mercato globale drogato da scellerate...

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