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Approfondimenti

Ci sono notizie che godono di una subitanea fortuna mediatica, al di là della loro effettiva importanza. Ci sono notizie destinate a cadere, a volte inspiegabilmente, in un vuoto silenzio, al di là della loro effettiva importanza. Ci sono notizie la cui importanza germoglia solo nel tempo; e, quindi, al loro nascere, non sono notizie. Lo scorso 9 gennaio il Commissario UE per il commercio, il Ministro dell’economia, del commercio e dell’industria giapponese e l’ambasciatore USA, rappresentante commerciale degli stati Uniti, si sono incontrati a Washington. Non certo per un istituzionale picnic sui verdi prati della Casa Bianca, la temperatura non è propizia. Preoccupazione per le politiche commerciali “non-market oriented” di alcuni Paesi e le conseguenti pratiche di concorrenza sleale e di ostacolo allo sviluppo e all’utilizzo di tecnologie innovative,...

Lo chiamano il cibo del futuro perché non fa male ed è altamente proteico, si tratta proprio del 'food' composto da soli insetti, e li definisce così uno degli eventi sull'alimentazione più importanti a livello globale. E le motivazioni sono sembrate più che valide. Si passa dall'allarme alimentazione, che riguarderà gli abitanti del pianeta nel 2030, per i quali secondo le proiezioni, l'attuale produzione di proteine di natura animale non basterà per tutti, a quello dell'inquinamento. L'allevamento di insetti risponde ad entrambe le esigenze: economica e energetica. Un risparmio su entrambi i fronti e che lascia ampi margini e che non inquina. In molti paesi del mondo la vendita e il commercio di insetti è già consentita ma come si sta muovendo l'Unione Europea per permettere la commercializzazione...

Prima di iniziare a parlare di regole e merci bisogna fare due passi nella storia. Ad accompagnarci in questo viaggio nel mondo delle origini sono Paolo Massari e Lucia Iannuzzi con Andrea Vegoni. In questo manuale, la versione aggiornata, gli autori descrivono in maniera capillare dove e come si è iniziato a parlare, in riferimento alle merci, di 'origine', intensa proprio come individuazione geografica del prodotto, con il fine di tutelare i produttori dai vari rischi come la concorrenza sleale e pertanto, come strumento di protezione della sola proprietà intellettuale. Solo con lo sviluppo dei mercati e la crescita delle transazioni internali si manifesta la necessità di una identità "commerciale" della nozione di origine, identità, oggi, garanzia primaria della correttezza degli scambi transazionali e della tutela dei...

“Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo”. La saggezza di Aristotele ha veleggiato i secoli, pietra angolare del sapere occidentale, paradigma dell’essere filosofico. Imparare è un lavoro, formare un dovere. In una realtà in sclerotico movimento, la conoscenza è un’ancora nel mare del pressapochismo, la diffusione della conoscenza la dimostrazione dell’inconsistenza della vetusta equazione conservazione del sapere = potere. Il libero mercato della ricchezza mal tollera la proprietà privata della conoscenza. Il libero sapere arricchisce non solo chi apprende, ma anche chi lo trasmette. Anche il sapere doganale; per anni prigioniero di un mondo ristretto, sconosciuto ai più, ostaggio di pochi rifiutato da tanti che, ora, per necessità, lo reclamano. Il sapere è uno, le modalità di trasmetterlo molteplici, almeno quante sono le diverse categorie di discenti; fine ultimo del...

Dimenticati, dai più. Prigionieri dell’oblio. Sussurrati, come un peccato mortale. Reclamati, da pochi. Desiderati in silenzio, forse da molti. Istituti scomodi, amati e odiati, a volte ritornano. Un esempio? I fast corridors; ricordiamo? Nel quadro dei piani strategici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il rilancio della competitività del sistema portuale e logistico nazionale, con il progetto “il Trovatore” sono stati individuati nuovi processi basati su infrastrutture immateriali, sull'impiego di nuove tecnologie, sul tracciamento elettronico delle merci per la semplificazione del ciclo import/export e la decongestione degli spazi portuali. In tale ambito si inserisce l’Accordo di Collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e UIRNet, soggetto attuatore della Piattaforma Logistica Nazionale (PLN), che ha come obiettivo la costituzione di una rete di controllo in tempo reale per il monitoraggio degli automezzi adibiti...

Ci sono notizie che godono di una subitanea fortuna mediatica, al di là della loro effettiva importanza. Ci sono notizie destinate a cadere, a volte inspiegabilmente, in un vuoto silenzio, al di là della loro effettiva importanza. Medesima sorte colpisce anche provvedimenti normativi, chiarimenti amministrativi, orientamenti giurisprudenziali, semplici comunicazioni; a dotte e filosofiche disquisizioni dottrinali si contrappongono pagine di bianco candore. Talvolta, potrebbe essere sufficiente anche la sola, semplice notizia. Eccola. Il 26 settembre l’autorità doganale olandese ha rilasciato la milionesima ITV registrata nel database unionale; nel 2017 Germania, Francia, Regno Unito, Olanda e Polonia hanno emanato quasi l’83% delle informazioni tariffarie vincolanti pubblicate in quell’anno. Gli altri Stati membri, Italia compresa, di fatto, non pervenuti. Il sistema delle ITV si pone quale benefico fine l’uniforme applicazione della tariffa doganale, la certezza...

Condono è parola bandita dal lessico tributario. La modernità di pace fiscale è indiscutibile. E, infatti, non ci abbandoniamo a disquisizioni lessicali o di escatologia politico-finanziaria. Rileviamo come, ipotesi più unica che rara, i tributi doganali siano stati inseriti tra i destinatari della definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento, non impugnati ed ancora impugnabili, di cui all’art. 2, D.L. 23 ottobre 2018, n. 119. Parliamo degli avvisi di accertamento “impoesattivi”, istituiti nel 2012, finalizzati ad accelerare la riscossione delle somme dovute dall’attività di accertamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in materia di risorse proprie tradizionali e di IVA all’importazione e diretta conseguenza dell’esigenza di fornire risposta, in tempi rapidi, alle censure mosse dalla Commissione europea sulla intempestività dei termini nazionali di attivazione delle procedure di riscossione...

Oggi decidiamo di riportare l'analisi fatta da Luigi Ippolito sul Corriere della Sera, articolo che potrete trovare quì. Un articolo che tra gli altri punti, fa chiarezza sugli ultimi aggiornamenti in tema di Brexit, anche dal punto di vista doganale. Dazi e porti al collasso, status incerto per i residenti, forse torna il roaming. Crolla la sterlina, Pil giù fino al 6%: ecco perché il «no deal» fa paura. Perché la Gran Bretagna rischia di uscire dalla Ue senza accordi? Londra ha invocato il 29 marzo del 2017 l’Articolo 50 dei Trattati europei, quello che disciplina l’uscita di un Paese dall’Unione. In base ai Trattati, due anni dopo il «lancio» dell’Articolo 50 un Paese è automaticamente fuori dalla Ue, con o senza accordi: ecco perché il 29 marzo del...

Formazione e informazione. Ne abbiamo già parlato, ne parleremo ancora, forse mai abbastanza. I bisogni del mondo imprenditoriale hanno influenzato i programmi scolastici, logistica e international trade hanno fatto la loro comparsa nelle aule degli istituti superiori, i master universitari sfornano esperti in pectore. Che sono chiamati, poi, a confrontarsi quotidianamente con i bisogni che li hanno creati; conoscenza, visione, cultura possono esplicare in toto i propri benefici influssi solo se supportati da competenze tecniche. Customs & Trade sono, ormai, un binomio inscindibile; la facilitazione del commercio legale e la lotta antifrode sono presupposti della vigente normativa unionale, la “partnership” dogana/operatore economico nella fase di gestione del rischio, con quest’ultimo nella veste di fornitore di informazioni, gestite in via telematica, precedenti l’arrivo della merce è una realtà del Codice doganale...

Protezionismo, liberismo, regionalismo. Autarchia, Brexit. A Bruxelles il colloquio tra i boss UE e il primo ministro May sancisce un pericoloso pareggio, la frontiera irlandese è la Maginot dei no deal supporters, tanto da provocare indecenti pensieri di una prorogatio del periodo transitorio della British exit. La diplomazia persevera, il D-day si avvicina, metà novembre è un orizzonte (quasi) impossibile. E mentre gli USA prefigurano accordi con i sudditi di Sua Maestà, la UE prosegue nella sua politica negoziale, sessioni di lavoro volte a ribadire la centralità e la “benevolenza economica” verso Paesi scarsamente protagonisti sul mercato mondiale, ma espressione, altresì, della volontà di protagonismo in un nuovo ordine economico mondiale. Ecco conclusi gli accordi di libero scambio con Giappone, Singapore e Vietnam, aperti i tavoli con Nuova Zelanda e...

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