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Notizie

Ci sono notizie che godono di una subitanea fortuna mediatica, al di là della loro effettiva importanza. Ci sono notizie destinate a cadere, a volte inspiegabilmente, in un vuoto silenzio, al di là della loro effettiva importanza. Medesima sorte colpisce anche provvedimenti normativi, chiarimenti amministrativi, orientamenti giurisprudenziali, semplici comunicazioni; a dotte e filosofiche disquisizioni dottrinali si contrappongono pagine di bianco candore. Talvolta, potrebbe essere sufficiente anche la sola, semplice notizia. Eccola. Il 26 settembre l’autorità doganale olandese ha rilasciato la milionesima ITV registrata nel database unionale; nel 2017 Germania, Francia, Regno Unito, Olanda e Polonia hanno emanato quasi l’83% delle informazioni tariffarie vincolanti pubblicate in quell’anno. Gli altri Stati membri, Italia compresa, di fatto, non pervenuti. Il sistema delle ITV si pone quale benefico fine l’uniforme applicazione della tariffa doganale, la certezza...

Big Ben non si sa. La UE, per certo, un punto fermo l’ha messo, nel tentativo di incatenare quel fantasma burlone di Brexit, non Sir Simon che si aggira per Canterville con stridore di catena, ma pur sempre burlone, tanto da germogliare fastidiose emicranie in cotante teste pensanti europee. Il testo dell’Accordo, approvato oggi in un vertice straordinario a Bruxelles deve ora passare le forche caudine del Parlamento europeo e di Westminster House; e se l’accondiscendenza del primo non appare in dubbio, sulla quieta approvazione del secondo qualche nube oscura si aggira. 584 pagine che chiudono un problema o aprono una crepa nella granitica Europa di bruxelliana concezione, tale da minarne fondamenta se non così deboli, senza dubbio così poco amate dal sentire popolare? Alla storia l’ardua sentenza. BREXIT: COME...

Allarme riciclo. L’Europa si sta intasando di imballaggi usati che la Cina non vuole più ricevere. Plastica, carta, metalli raccolti con diligenza da milioni di europei, italiani compresi, fino a pochi mesi fa riempivano le navi per andare in Cina a riciclare. Ora la Cina sta chiudendo le frontiere dei residui riciclabili. Il mercato europeo dei prodotti rigenerati è troppo piccolo rispetto all’offerta smisurata di materiali da riciclare. Così in tutta Europa e anche in Italia la rigenerazione rallenta e i magazzini si intasano di materiali da riciclare che non trovano sbocchi di mercato.  Nuovo giro di vite, in Cina, sulle importazioni di rifiuti. A partire dal 31 dicembre prossimo, saranno 32 le categorie di prodotti che non potranno essere importate in Cina, secondo una nota...

Il Codice doganale dell’Unione è uno splendido affresco, che difetta ancora di qualche sfumatura di colore per apparire in tutto il suo fulgore. Con l’augurio di non rinnovare la sventura della leonardesca Battaglia di Anghiari. Semplificazioni, benefici, saving di costi e tempo, partnership, telematizzazione, concetti complessi, per certi versi innovativi, da seminare in tanti humus diversi quanti sono i Paesi membri UE; arduo prevedere che lo stesso seme possa produrre gli stessi frutti. Paese che vai, usanza che trovi; e lingua che trovi. Ostacolo insormontabile, la lingua? Esiste una lingua comune, che tutte le dogane parlano? Certo che esiste: l’informatica! Che chiede, almeno, sistemi in grado di interloquire correttamente; ecco, allora, un working plan serrato, obiettivo 2020. Obiettivo che, nel corso dei lavori di adeguamento, si è rivelato sempre più arduo da rispettare,...

Dogana e logistica sono mondi contigui, che quotidianamente si sovrappongono. La partnership tra autorità doganale e operatori economici, vanto promozionale e sogno (forse) utopistico del legislatore unionale, si declina nella grigia, quotidiana realtà in un antico e bieco baratto: benefici in cambio di informazioni. Nel virtuale mondo moderno, ossequi alla pur sempre incontestabile ricchezza, il potere sorride a chi padroneggia le informazioni; il dilemma psicoanalitico “essere o avere” potrebbe essere aggiornato dal rimpianto padre Fromm in “conoscere o avere”: è più importante sapere o possedere? La gigantesca rete che ci avvolge, condizionando liberamente i nostri voleri, cerca vorace di sottrarci, più o meno legalmente, più o meno cortesemente, ogni sorta di dato o informazione, naturale che anche le pubbliche autorità (legalmente, of course) facciano altrettanto. Quelli che fino a...

Ottimi i risultati del Made In Italy agroalimentare nei primi otto mesi del 2018. E' record storico per il Made in Italy agroalimentare nel mondo con le esportazioni che salgono sopra i 28 miliardi di euro in valore e fanno registrare un incremento del 3,4 % nei primi otto mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che in alcuni settori, come il vino, gli acquisti all'estero hanno addirittura superato quelli in Italia. Il principale partner delle esportazioni riguardano la Germania, con una importante crescita anche con la Francia (+7.4%). Minore la crescita (pre-brexit) con la Gran Bretagna, ferma ad un punto e tre. Si registra inoltre una frenata del tasso di crescita con gli Usa,...

L'Unione Europea e il Vietnam hanno concluso i negoziati per un accordo commerciale e un accordo per la protezione degli investimenti. Il Vietnam è il secondo partner commerciale dell'UE nell'Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) dopo Singapore, con scambi di beni per un valore di 47,6 miliardi di euro l'anno e 3,6 miliardi di euro in termini di servizi. Mentre lo stock di investimenti dell'UE in Vietnam rimane modesto a € 8,3 miliardi nel 2016, un numero crescente di società europee si sta stabilendo lì per istituire un hub per servire la regione del Mekong. Le principali importazioni dell'UE dal Vietnam comprendono apparecchiature per le telecomunicazioni, abbigliamento e prodotti alimentari. L'UE invece, esporta principalmente in Vietnam beni come macchinari e mezzi di trasporto, prodotti chimici e agricoli. Una volta...

Dopo l’ok degli Stati membri, ora manca la firma il prossimo 19 ottobre e l’approvazione del Parlamento europeo.  Il Consiglio Ue ha dato il via libera per la firma dei due accordi, uno  sul libero scambio e l’altro sulla protezione degli investimenti, tra Unione europea e Singapore. Gli accordi rappresenteranno la prima intesa bilaterale in materia tra l’Unione e uno Stato membro dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean). In particolare, riguardo all’accordo sul libero scambio, dopo la firma saranno gradualmente eliminate le tariffe ancora presenti per l’importazione di merci di origine europea a Singapore. L’eliminazione sarà completata in un periodo compreso tra i tre e i cinque anni, a seconda della categoria dei prodotti. In merito all’accordo per protezione degli investimenti, invece, sarà possibile contare su una maggiore certezza...

Diritti umani e sanzioni commerciali Che la situazione in Birmania e Cambogia non fosse ottimale lo si sapeva da tempo, ma il costante deterioramento delle garanzie sui Diritti Umani che i Governi locali sembrerebbero non riuscire a garantire, potrebbero portare presto a severe ripercussioni commerciali. Paesi ritenuti responsabili di persecuzioni nei confronti di minoranze etniche, come i Rohingya in Myanmar e avversari politici in Cambogia. La UE invierà dunque una missione d’inchiesta in Myanmar, che valuterà se imporre sanzioni commerciali a Naypyidaw (capitale del Myanmar, ex Birmania) per violazioni dei diritti umani. Dazi zero sul riso: addio Lo ha annunciato ieri Cecilia Malmstrom, commissario di Bruxelles per il Commercio, aggiungendo che la Cambogia perderà invece il suo status preferenziale negli scambi con l’Europa: "Senza miglioramenti chiari e evidenti sul...

Informazione riguardante l'entrata in vigore dell'accordo tra l'Unione Europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Islanda, dall'altra, per quanto concerne la partecipazione dell'Islanda all'adempimento congiunto degli impegni  per il secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Accordo per l'ambiente: Kyoto, Europa ed Islanda. L'accordo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Islanda, dall'altra, per quanto concerne la partecipazione dell'Islanda all'adempimento congiunto degli impegni dell'Unione europea per il secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, firmato a Bruxelles il 1o aprile 2015, entra in vigore il 27 novembre 2018, conformemente all'articolo 11 dell'accordo, essendo stato depositato il 29 agosto 2018...

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