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Notizie

L’Agenzia delle Dogane, con circolare 22 gennaio 2019, n. 1, ha diramato le istruzioni e le modalità operative per l’applicazione dell’Economic Partnership Agreement UE/Giappone, in vigore dal prossimo 1° febbraio. In relazione alla prova dell’origine preferenziale, l’Agenzia ha stabilito quanto segue: esportazione dall’Italia verso il Giappone: la dichiarazione di origine resa dall’esportatore italiano è costituita dal numero REX attribuito al soggetto esportatore dalla dogana stessa. Chi è già in possesso del numero REX (fino ad oggi applicato per gli scambi con il Canada e con i Paesi SPG), potrà utilizzarlo anche nei rapporti commerciali con il Giappone; chi non ne è in possesso, dovrà iscriversi al sistema REX, al fine di ottenere il relativo codice identificativo. Il codice deve essere riportato sulle fatture o sulla documentazione...

Non era sufficiente per la UE tassare le importazioni di acciaio dagli USA quale contromisura presa per contrastare i provvedimenti di Trump sulla merce di origine unionale; lo scorso anno, con il Reg.to (UE) n. 1013/18 ha voluto estendere ed inasprire le misure contro (quasi) tutte le importazioni di acciaio provenienti da ogni dove. Unica esclusione: Norvegia, Islanda e Liechtenstein, in forza dell’accordo SEE. Le misure di salvaguardia in campo, lato sensu, siderurgico non sono una novità, la UE tenta di proteggere la produzione “locale” di acciaio, con l’obiettivo di favorire il business unionale e le esportazioni comunitarie a discapito delle importazioni. Ma tale vigilanza preventiva non era, evidentemente sufficiente per l’Unione, la quale, lo scorso anno, ha pensato di introdurre una misura di salvaguardia attraverso l’imposizione di...

Un meeting a tre attori è  quello che si è svolta tra Ue, Stati Uniti e Giappone  a Washington durante lo scorso 9 gennaio tra la presidente della Commissione Europea per il Commercio, Cecilia Malmström, Mr. Hiroshige Seko,il Ministro dell'Economia del Giappone e per gli Usa, Robert E. Lighthizer, il rappresentate al ramo commercio. Un incontro importante dove si è parlato e discusso di varie tematiche che saranno trattate durante il 2019 tra cui: regolamentazioni del commercio elettronico, regolamentazione delle attività commerciali nei paesi del terzo mondo, dove il dislivello rimane molto alto tra informatizzazione e normative.  Queste ultime incidono negativamente sulle attività commerciali e permettono pratiche di concorrenza sleale sia sul costo di lavoro che sulle attività di impresa. Riguardo alle preoccupazioni per le politiche e...

Prima di iniziare a parlare di regole e merci bisogna fare due passi nella storia. Ad accompagnarci in questo viaggio nel mondo delle origini sono Paolo Massari e Lucia Iannuzzi con Andrea Vegoni. In questo manuale, la versione aggiornata, gli autori descrivono in maniera capillare dove e come si è iniziato a parlare, in riferimento alle merci, di 'origine', intensa proprio come individuazione geografica del prodotto, con il fine di tutelare i produttori dai vari rischi come la concorrenza sleale e pertanto, come strumento di protezione della sola proprietà intellettuale. Solo con lo sviluppo dei mercati e la crescita delle transazioni internali si manifesta la necessità di una identità "commerciale" della nozione di origine, identità, oggi, garanzia primaria della correttezza degli scambi transazionali e della tutela dei...

“Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo”. La saggezza di Aristotele ha veleggiato i secoli, pietra angolare del sapere occidentale, paradigma dell’essere filosofico. Imparare è un lavoro, formare un dovere. In una realtà in sclerotico movimento, la conoscenza è un’ancora nel mare del pressapochismo, la diffusione della conoscenza la dimostrazione dell’inconsistenza della vetusta equazione conservazione del sapere = potere. Il libero mercato della ricchezza mal tollera la proprietà privata della conoscenza. Il libero sapere arricchisce non solo chi apprende, ma anche chi lo trasmette. Anche il sapere doganale; per anni prigioniero di un mondo ristretto, sconosciuto ai più, ostaggio di pochi rifiutato da tanti che, ora, per necessità, lo reclamano. Il sapere è uno, le modalità di trasmetterlo molteplici, almeno quante sono le diverse categorie di discenti; fine ultimo del...

Dimenticati, dai più. Prigionieri dell’oblio. Sussurrati, come un peccato mortale. Reclamati, da pochi. Desiderati in silenzio, forse da molti. Istituti scomodi, amati e odiati, a volte ritornano. Un esempio? I fast corridors; ricordiamo? Nel quadro dei piani strategici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il rilancio della competitività del sistema portuale e logistico nazionale, con il progetto “il Trovatore” sono stati individuati nuovi processi basati su infrastrutture immateriali, sull'impiego di nuove tecnologie, sul tracciamento elettronico delle merci per la semplificazione del ciclo import/export e la decongestione degli spazi portuali. In tale ambito si inserisce l’Accordo di Collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e UIRNet, soggetto attuatore della Piattaforma Logistica Nazionale (PLN), che ha come obiettivo la costituzione di una rete di controllo in tempo reale per il monitoraggio degli automezzi adibiti...

Ci sono notizie che godono di una subitanea fortuna mediatica, al di là della loro effettiva importanza. Ci sono notizie destinate a cadere, a volte inspiegabilmente, in un vuoto silenzio, al di là della loro effettiva importanza. Medesima sorte colpisce anche provvedimenti normativi, chiarimenti amministrativi, orientamenti giurisprudenziali, semplici comunicazioni; a dotte e filosofiche disquisizioni dottrinali si contrappongono pagine di bianco candore. Talvolta, potrebbe essere sufficiente anche la sola, semplice notizia. Eccola. Il 26 settembre l’autorità doganale olandese ha rilasciato la milionesima ITV registrata nel database unionale; nel 2017 Germania, Francia, Regno Unito, Olanda e Polonia hanno emanato quasi l’83% delle informazioni tariffarie vincolanti pubblicate in quell’anno. Gli altri Stati membri, Italia compresa, di fatto, non pervenuti. Il sistema delle ITV si pone quale benefico fine l’uniforme applicazione della tariffa doganale, la certezza...

Big Ben non si sa. La UE, per certo, un punto fermo l’ha messo, nel tentativo di incatenare quel fantasma burlone di Brexit, non Sir Simon che si aggira per Canterville con stridore di catena, ma pur sempre burlone, tanto da germogliare fastidiose emicranie in cotante teste pensanti europee. Il testo dell’Accordo, approvato oggi in un vertice straordinario a Bruxelles deve ora passare le forche caudine del Parlamento europeo e di Westminster House; e se l’accondiscendenza del primo non appare in dubbio, sulla quieta approvazione del secondo qualche nube oscura si aggira. 584 pagine che chiudono un problema o aprono una crepa nella granitica Europa di bruxelliana concezione, tale da minarne fondamenta se non così deboli, senza dubbio così poco amate dal sentire popolare? Alla storia l’ardua sentenza. BREXIT: COME...

Allarme riciclo. L’Europa si sta intasando di imballaggi usati che la Cina non vuole più ricevere. Plastica, carta, metalli raccolti con diligenza da milioni di europei, italiani compresi, fino a pochi mesi fa riempivano le navi per andare in Cina a riciclare. Ora la Cina sta chiudendo le frontiere dei residui riciclabili. Il mercato europeo dei prodotti rigenerati è troppo piccolo rispetto all’offerta smisurata di materiali da riciclare. Così in tutta Europa e anche in Italia la rigenerazione rallenta e i magazzini si intasano di materiali da riciclare che non trovano sbocchi di mercato.  Nuovo giro di vite, in Cina, sulle importazioni di rifiuti. A partire dal 31 dicembre prossimo, saranno 32 le categorie di prodotti che non potranno essere importate in Cina, secondo una nota...

Il Codice doganale dell’Unione è uno splendido affresco, che difetta ancora di qualche sfumatura di colore per apparire in tutto il suo fulgore. Con l’augurio di non rinnovare la sventura della leonardesca Battaglia di Anghiari. Semplificazioni, benefici, saving di costi e tempo, partnership, telematizzazione, concetti complessi, per certi versi innovativi, da seminare in tanti humus diversi quanti sono i Paesi membri UE; arduo prevedere che lo stesso seme possa produrre gli stessi frutti. Paese che vai, usanza che trovi; e lingua che trovi. Ostacolo insormontabile, la lingua? Esiste una lingua comune, che tutte le dogane parlano? Certo che esiste: l’informatica! Che chiede, almeno, sistemi in grado di interloquire correttamente; ecco, allora, un working plan serrato, obiettivo 2020. Obiettivo che, nel corso dei lavori di adeguamento, si è rivelato sempre più arduo da rispettare,...

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