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Cina: non perdete i nuovi aspetti normativi

Cina: non perdete i nuovi aspetti normativi

La Cina è tra i maggiori importatori ed esportatori con la UE ed è per questo motivo che bisogna mantenere alta l’attenzione sui beni che si intendono spostare da e verso questo Stato.

La strategia doganale diventa motore pulsante di ogni azienda che intende iniziare a pianificare dei business con la Cina. Sapere come e in che modo evitare di avere problemi di dazi o giacenze, e capire verso quali Dogane, dove sono stati avviati dei progetti sperimentali, è più vantaggioso far arrivare le merci.

Dal 2017 le dogane cinesi hanno avviato una serie di progetti sperimentali, per aumentare l’efficienza delle procedure doganali, in modo tale da ridurre sia i costi che i tempi.

Analogamente  a quanto avviene nei magazzini doganali con l’istituzione nel 2013 delle Free Trade Zone si sono create aree in cui  le merci introdotte sul territorio beneficiano della sospensione dalle tasse di importazione fino al momento del trasferimento fuori da dette aree a destinazione mercato domestico.

Nelle FTZ e’ inoltre possibile effettuare lavorazioni sui prodotti importati.

Tra quest’ultime si può citare lo sportello unico (single window)  e il differimento degli accertamenti relativi a valore e classifica della merce ad una fase successiva a quella delle operazioni di importazione (post clearance audit).

Nel corso del 2017 lo State Council ha avviato il Single Window (sportello unico), il quale è sviluppato in via sperimentale dal 2013 presso la dogana di Shanghai. Lo sportello unico dovrebbe introdurre considerevoli esemplificazioni  procedurali nelle formalità di importazione ed esportazione.

Basato sulla creazione di una unica piattaforma elettronica per la gestione di dati e documenti (non solo doganali) richiesti alle operazioni di importazione e sul coordinamento dei controlli da parte di dogana e AQSIQ (one-stop-shop), lo sportello unico rappresenta l’hub di raccolta di dati ed informazioni di varie amministrazioni ed l’interfaccia per le comunicazioni tra amministrazioni ed utenza.

L’operatore economico potrà infatti utilizzare la piattaforma per  presentare la documentazione inerente ad operazioni di importazione/esportazione, per ricevere autorizzazioni  e certificazioni (es. AQSIQ, Food and Drugs Adminsitration), per effettuare pagamenti connessi alle operazioni di importazione e di diritti e spese di competenza di vari enti (es. vessel tonnage tariff, spese per le ispezioni  AQSIQ fetc.) ricevere i rimborsi per l’export (tax rebate).

L’informatizzazione dei certificati  sulla piattaforma consento il loro utilizzo in molteplici operazioni e in qualsiasi ufficio sul territorio nazionale  riducendo duplicazioni e documenti cartacei.  Sarà possibile consultare on-line lo stato di completamento delle formalità di confine.

Ulteriore novità annunciate dalle dogane in concomitanza con la dichiarazione dello State Council si riferiscono alla possibilità di effettuare le operazioni doganali in un qualsiasi ufficio doganale oltre ad incrementare il numero di controlli su valore e classifica effettuati a seguito del rilascio della merce.

Annunciati infine l’introduzione di un tariffario (catalogue of fee) che assicuri la certezza dei costi amministrativi legati alle operazioni di importazione/esportazione  sostenuti dagli operatori economici.



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