Classificazione Doganale

Classificazione doganale: due nuovi regolamenti su sistemi di infusione e barre filettate

By 3 Agosto 2026No Comments

La Commissione europea ha pubblicato due nuovi regolamenti di classificazione che riguardano prodotti molto diversi tra loro, ma che confermano ancora una volta lo stesso principio: la voce doganale non dipende dal nome commerciale o dal settore di utilizzo, bensì dalle caratteristiche oggettive della merce nel momento in cui viene presentata in dogana.

I Regolamenti di esecuzione (UE) 2026/1873 e 2026/1874 intervengono rispettivamente sulla classificazione di un articolo utilizzato nei sistemi di infusione e di alcune barre filettate galvanizzate in acciaio.

Il primo regolamento riguarda un articolo monouso, sterile, composto da tre tubi di plastica interconnessi, connettore a Y, raccordi Luer Lock, valvole di non ritorno e morsetti di regolazione.

Il prodotto viene utilizzato nei sistemi di infusione per consentire la somministrazione contemporanea di più liquidi, evitando di modificare o scollegare la parte del sistema collegata al paziente. È quindi chiaramente destinato all’impiego sanitario, anche in ospedali, ambulanze, assistenza domiciliare e cure ambulatoriali. A prima vista, la voce più intuitiva potrebbe sembrare la 9018, relativa agli strumenti e apparecchi utilizzati in medicina. La Commissione esclude però questa soluzione.

Il fatto che il prodotto sia sterile e destinato a essere utilizzato con un sistema di infusione non è sufficiente, perché, sulla base delle sue caratteristiche oggettive, l’articolo non può essere considerato utilizzabile unicamente o principalmente con un apparecchio medico della voce 9018. L’articolo viene quindi considerato un prodotto composito, costituito da tubi, raccordi, morsetti e valvole. Per stabilire la classificazione, la Commissione individua il componente che gli conferisce il carattere essenziale.

Le valvole hanno una funzione importante, ma sono i tubi di plastica con i relativi connettori a svolgere la funzione principale: permettere il passaggio e la somministrazione dei liquidi.

Per questo motivo il prodotto viene classificato al codice NC: 3917 33 00 – Altri tubi di materie plastiche, non rinforzati né altrimenti associati ad altre materie, con accessori.

La decisione è interessante perché dimostra che la destinazione sanitaria non determina automaticamente la classificazione nel capitolo dedicato agli strumenti medicali.

Per rientrare nella voce 9018 non basta che il prodotto sia usato in ospedale o che venga fornito sterile. È necessario che, per caratteristiche e funzione, sia identificabile come vero e proprio strumento o apparecchio medico, oppure come parte o accessorio riconoscibile destinato esclusivamente o principalmente a tali apparecchi.

In questo caso, invece, la struttura fisica e la funzione essenziale hanno portato la Commissione a privilegiare la materia costitutiva e la natura del prodotto come sistema di tubazioni.

Barre filettate: per la Dogana sono viti senza testa

Il secondo regolamento riguarda barre filettate galvanizzate, fabbricate in acciai diversi dall’acciaio inossidabile, con filettatura metrica per tutta la lunghezza, prive di testa e intagli.

Le barre hanno una lunghezza compresa tra 1.000 e 3.000 millimetri, un diametro tra 4 e 36 millimetri e una resistenza alla trazione inferiore a 800 MPa. Sono presentate senza dadi, rondelle o altri accessori e vengono utilizzate per unire, sospendere o fissare attrezzature e componenti.

La Commissione le classifica al codice NC: 7318 15 42 – Altre viti e bulloni senza testa, di acciai diversi dall’acciaio inossidabile, con resistenza alla trazione inferiore a 800 MPa.

La classificazione nasce dalla funzione svolta dal prodotto.

Le barre sono interamente filettate e vengono utilizzate per assemblare, fissare o sospendere elementi in modo che possano essere successivamente smontati senza danneggiarli. Presentano quindi le caratteristiche oggettive proprie delle viti prigioniere e, più in generale, degli articoli della sottovoce 7318 15.

Viene invece esclusa la classificazione residuale al codice 7318 19 00, relativo agli altri articoli filettati.

Anche in questo caso il chiarimento è utile per gli operatori, perché prodotti di questo tipo vengono spesso commercializzati come “barre filettate”, “tiranti filettati” o “threaded rods”. Il nome utilizzato sul catalogo o sulla fattura potrebbe indurre a considerarli semplicemente altri articoli filettati.

La Commissione guarda però alla loro funzione concreta e alle caratteristiche costruttive: sono articoli destinati al fissaggio e all’assemblaggio, privi di testa, ma assimilabili alle viti prigioniere.

 

I due regolamenti riguardano settori completamente differenti, ma seguono una logica comune. Nel primo caso, l’utilizzo in ambito sanitario non è sufficiente per classificare il prodotto come apparecchio medico. Nel secondo, il nome commerciale di “barra” non impedisce di considerare il prodotto una vite senza testa.

La classificazione si fonda sempre su elementi oggettivi:

  • composizione;
  • struttura;
  • funzione principale;
  • modalità di utilizzo;
  • rapporto tra i diversi componenti;
  • caratteristiche riscontrabili al momento dell’importazione.

La destinazione d’uso può essere rilevante, ma non può sostituire l’analisi tecnica della merce.

Entrambi i regolamenti prevedono una disciplina transitoria per le Informazioni Tariffarie Vincolanti non conformi alla nuova classificazione. Le ITV già rilasciate potranno continuare a essere invocate dal titolare per tre mesi dalla data di entrata in vigore dei regolamenti. Il periodo transitorio consente agli operatori interessati di adeguare i sistemi gestionali, le anagrafiche prodotto, i contratti e le dichiarazioni doganali. Terminati i tre mesi, la classificazione stabilita dai regolamenti dovrà essere applicata uniformemente in tutti gli Stati membri.

I nuovi regolamenti dimostrano che né il settore commerciale né la descrizione in fattura sono sufficienti per individuare correttamente il codice doganale.

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