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Come il sole all’improvviso – Buon Lunedì

Come il sole all’improvviso – Buon Lunedì

L’estate è quel momento in cui fa troppo caldo per fare quelle cose per cui faceva troppo freddo d’inverno.

Mark Twain, un memorabile acconciatore di parole, un adorabile affabulatore, certo, ma anche un umorista di una finezza intellettuale oggi, ahimè, sconosciuta.

Nei giorni passati caldo ne ha fatto tanto, troppo dirà qualcuno, mai abbastanza, diranno altri; la volubilità dell’animo umano!

Tanto, troppo o poco che sia stato, la volontà prostrata ha liquefatto il pensiero in lucide gocce di salina sopravvivenza, limitando l’attività cerebrale alle funzioni vitali, desiderio di acque cristalline e limpide vette.

Nihil novum sub sole, in dogana.

Altrove, un po’ meno.

Scena prima, Bruxelles, 27 giugno.

II Consiglio europea proroga fino al 31 gennaio 2020 le sanzioni economiche nei confronti della Russia; Il 19 marzo 2015 lo stesso Consiglio aveva subordinato la durata delle sanzioni economiche alla piena attuazione degli accordi di Minsk, prevista entro il 31 dicembre 2015: poiché la relazione Merkel/Macron al summit dello scorso 20 e 21 giugno ha riconosciuto ancora una chimera la realizzazione del protocollo siglato in Bielorussia il 5 settembre 2014 per porre fine alle ostilità nell’Ucraina orientale, il Consiglio ha, da una parte, all’unanimità, mantenuto in vigore l’impianto sanzionatorio in vigore, dall’altra, sollecitato l’urgente ripresa degli sforzi negoziali per il pieno rispetto degli accordi sottoscritti.

Le conseguenze? Eccole:

– accesso limitato ai mercati dei capitali primari e secondari dell’UE da parte di cinque grandi enti finanziari russi di proprietà dello Stato e delle loro filiali controllate, a maggioranza, stabilite al di fuori dell’UE, nonché di tre grandi società russe attive nel settore energetico e di tre operanti in quello della difesa;

– divieto di esportazione e di importazione di armi;

– divieto di esportazione dii beni a duplice uso per scopi militari o utilizzatori finali militari in Russia;

– accesso russo limitato a determinati servizi e tecnologie sensibili che possono essere utilizzati per la produzione e la prospezione del petrolio.

Last, but not least:

– divieto di visto e il congelamento dei beni, al momento nei confronti di 170 persone e 44 entità, in vigore fino al 15 settembre 2019;

– misure restrittive in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, limitate al territorio della Crimea e a Sebastopoli, in vigore fino al 23 giugno 2020.

E le conseguenze per le imprese unionali? Ufficialmente, non pervenute…

Scena seconda, Bruxelles, 28 giugno.

UE e Mercosur raggiungono un’intesa politica per un accordo commerciale ambizioso, equilibrato e globale, parte di un più ampio accordo di associazione tra le due regioni, in grado di consolidare un partenariato politico ed economico strategico, creando significative opportunità di crescita nel rispetto della disciplina internazionale a tutela dell’ambiente e degli interessi dei consumatori della UE.

Traduzione dal sempre entusiastico approccio degli uffici di comunicazione: esportazioni più facili verso i Paesi Mercosur e riduzione dell’imposizione daziaria, stimabile in 4 miliardi per anno di gabelle.

Capaci di raggiungere, in alcuni casi, percentuali usurarie: autovetture, 35; parti di autovetture, 14-18%; macchinari, 14-20%; prodotti chimici, fino al 18%; prodotti farmaceutici, fino al 14%; abbigliamento e calzature, 35%; tessuti a maglia, 26%; cioccolatini e dolciumi, 20%; vini, 27%; bevande spiritose, dal 20 al 35%; bevande analcoliche, dal 20 al 35%; prodotti lattiero-caseari, 28%.

E non dimentichiamo le tutele giuridiche promesse dal Mercosur al fine di prevenire ed evitare fenomeni di imitazione e contraffazione e riconosciute ai prodotti unionali di alta qualità, tra i quali il Prosciutto di Parma.

Nelle comuni speranze dei sottoscrittori, condivise dall’intera comunità economica internazionale, nuove opportunità commerciali nel Mercosur per le società europee e maggiori servizi ai fornitori nei settori delle tecnologie dell’informazione, delle telecomunicazioni e dei trasporti, semplificando i controlli alle frontiere, riducendo la burocrazia e limitando l’uso delle tasse all’esportazione da parte dei paesi del Mercosur.

Non solo: una nuova piattaforma online che offrirà a tutte le PMI un facile accesso alle informazioni necessarie per avviare traffici internazionali; scienza o fantascienza?

Scena terza, Osaka, 29 giugno.

Quando in Italia Morfeo coccolava ancora milioni di sognatori, Mr. President e Mr. XI, amici come mai prima, concordavano la ripresa dei negoziati per la conclusione di uno degli accordi commerciali più sofferti della storia.

E Mr. President azzardava: fine dell’embargo nei confronti di Huawei, società USA libere di vendere equipment al colosso cinese.

We’re right back on track, abbiamo scherzato.

Il caldo provoca allucinazioni, come le sbornie.

Speriamo che il risveglio non sia doloroso.



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