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Dazi Doganali: cosa sono?

Dazi Doganali: cosa sono?

In queste ultime settimane se ne parla moltissimo: i dazi doganali sono tornati al centro delle cronache dei telegiornali a causa dello scontro USA vs Resto del Mondo sulla spinta di un protezionismo economico rilanciato dal Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump. Per chi lavora con l’Import Export, queste news sono estremamente importanti in quanto rischiano di incidere pesantemente con le strategie di business delle aziende di tutto il mondo.

Cosa sono i dazi doganali?

Ma cerchiamo di fare chiarezza, di cosa si parla quando si utilizza il termine “dazio doganale“?
La definizione che la Treccani ci regala al riguardo è molto chiara:

“Le imposte indirette sulle merci, riscosse durante la loro circolazione dall’intermediario che ne assume il trasporto o l’introduzione nei singoli comuni o nello stato, si dicono generalmente dazî e si dividono in dazî interni ed esterni, a seconda che si percepiscono al momento in cui gli oggetti tassati passano il confine amministrativo del comune o il confine politico dello stato.”

In altre parole, i dazi doganali sono dei tributi applicati ai prodotti importati (ed in casi rari anche su quelli esportati) e vengono definiti dal Paese che li impone.
Il tributo viene pagato normalmente alla dogana dall’importatore o dall’esportatore, tramite dichiarazione doganale, e costituisce introito fiscale per lo Stato.

Le origini dei dazi doganali:

I dazi risalgono al Medioevo, quando erano la principale entrata economica ed associati ad una tassa sulle merci che venivano trasportate tra i diversi comuni.

Questi balzelli, come già detto, possono essere imposti sia sui prodotti esportati, sia sui prodotti di importazione.

Il primo, è il caso dei Paesi economicamente poco sviluppati e ricchi di risorse naturali, come ad esempio diversi Stati dell’Africa che hanno preso questa scelta per supportare l’economia nazionale.
Tuttavia il principale utilizzo è fatto sui prodotti di importazione, come nel caso dei dazi introdotti il 1 marzo da Donald Trump sull’importazione di acciaio e alluminio, e fissati rispettivamente al 25 e al 10 per cento.

L’applicazione dei dazi può essere di due tipi: ad valorem quando la tassa viene applicata come percentuale al valore della fattura, oppure specifico quando l’imposta applicata varia in base al numero di pezzi, di chilogrammi, di litri.

L’istituzione dei dazi risponde ad una precisa scelta di economia politica ed è alla base del cosiddetto protezionismo. In particolare nel caso dei dazi sull’importazione, la loro introduzione ha l’obiettivo di privilegiare le industrie e le produzioni nazionali scoraggiando l’importazione di prodotti esteri.

I dazi doganali: cronache attuali

Donald Trump ha dichiarato di aver deciso l’introduzione dei dazi doganali con l’obiettivo di difendere l’industria siderurgica americana, indebolita da anni di dumping.
Il dumping prevede la vendita di un prodotto ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello di produzione o vendita nel mercato di origine ed ha l’obiettivo di conquistare nuovi mercati.
Secondo alcuni dati che Trump ha portato a supporto della sua decisione, il dumping ha comportato negli ultimi 20 anni un calo dell’occupazione pari al 35% nell’industria dell’acciaio e del 56% in quella dell’alluminio.

Il presidente americano si è quindi appellato ad una norma del 1962 che permette, in nome della sicurezza nazionale, di imporre unilateralmente dazi doganali senza richiedere l’autorizzazione all’Organizzazione Mondiale del commercio.

La decisione non è stata appoggiata a livello internazionale, in quanto il ricorso alla norma è previsto soltanto nel caso di situazioni davvero estreme e nel corso degli anni è stata utilizzata solo tre volte. Nel 1949 gli Stati Uniti decisero di boicottare alcuni prodotti della Cecoslovacchia, in piena Guerra fredda; nel 1982 vennero introdotti dall’Europa ai danni dell’Argentina, durante la guerra delle Falklands e nel 1985 di nuovo gli Stati Uniti boicottarono i prodotti del Nicaragua, in pieno conflitto tra Washington e il governo di Augusto Sandin.

Dazi doganali: quali impatti per le aziende?

In tutto il mondo, i Dazi doganali rappresentano una barriera all’ingresso per molte opportunità di business. Ogni azienda ha la vitale necessità di ottimizzarli al fine di reindirizzarli a proprio favore attraverso una corretta ed intelligente pianificazione strategica degli stessi.
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