Se il Parmigiano in USA costerà il 25% in più, sarà per quella politica dei dazi tanto voluta da Trump e nata da un vecchio pretesto, una disputa tra Airbus e Boing. Ma tanto pagano i consumatori.

 

L’Organizzazione Mondiale del Commercio, la cosiddetta WTO, ha dato ragione a Donald Trump. Ad ottobre partiranno i dazi che penalizzeranno i prodotti importati in USA dall’Europa. Nello specifico, le importazioni di alcuni prodotti europei subiranno un dazio, che renderà i prodotti più costosi. Ma chi pagherà adesso questi dazi? Per ora i prodotti italiani colpiti da dazi al 25% sono il Parmigiano Reggiano, il pecorino e il prosciutto. Quando dunque arriveranno queste merci negli USA, la Dogana applicherà una sovrattassa che dovrà pagare chi sta acquistando questi prodotti dall’Italia. Di conseguenza sul prodotto sarà applicato un aumento del prezzo di vendita.

Il pecorino, come il Parmigiano, dunque, costeranno di più.

La conseguenza è un aumento del prezzo sia per l’importatore sia per i consumatori: i dazi renderanno la merce più costosa e meno acquistabile.

Ma perché la WTO ha accolto la richiesta di Trump? Il presidente sostiene che Airbus, il gruppo francese costruttore europeo di areomobili, abbia beneficiato di sussidi che lo hanno agevolato per contrapporti a Boing, sua rivale all’interno del settore della difesa aerea (anche se quest’ultima è leader nel campo mondiale) e la WTO ha accolto questa richiesta dando ragione a Trump.  È chiaro che, se la decisione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio ha preso questa decisione, si baserà su dati oggettivi: leggi e altri fattori indiscutibili. Gli USA hanno dunque vinto questa battaglia imponendo delle sovrattasse all’Europa, ma perché, se hanno ragione, le borse statunitensi calano? Perché i numeri non danno ragione a Trump?

Imporre delle sovrattasse, in questo caso dazi al 25%, comporta delle conseguenze che coinvolgono tutti i mercati. Come appunto nel caso dei dazi sulla Cina. La Cina vende meno negli USA ma compra anche meno. E, di conseguenza, si registrano cali nei settori di entrambi gli Stati.

Ecco dove puoi leggere la decisione della WTO.