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Dogana: il ‘Futuro’ è adesso

Dogana: il ‘Futuro’ è adesso

 Il futuro è adesso

 

L’Agenzia delle Dogane prosegue nello sviluppo e nell’implementazione del sistema nazionale, con l’intenzione di anticipare l’Unione europea nella gestione informatizzata di alcuni istituti doganali; e, in ogni caso, 2022 e 2025 non sono, poi, così lontani.

Così chiosavamo, qualche mese or sono.

Folgorati sulla strada di Damasco da una presentazione non così sfavillante nella forma, quanto affascinante nei contenuti proiettati nel medio termine.

Perché se è vero che la vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti, sovente le speranze albergano nella nostra mente, ma si realizzano nelle azioni altrui.

Abbiamo atteso, pazientemente.

E il verbo ha parlato.

Il mantra: l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, alla base della creazione della cosiddetta douane sans papier, è un elemento essenziale per garantire agevolazioni al commercio ed efficacia dei controlli doganali, riducendo, in tal modo costi e rischi per le imprese.

A quasi un anno di distanza dalla precedente sessione di lavoro, lo scorso 24 settembre si è riunito a Roma, presso la sede dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il tavolo e-Customs.

Fast corridors 2.0, reingegnerizzazione del processo di importazione, dematerializzazione, dal prossimo 1° ottobre, della presentazione delle richieste di autorizzazione AEO e di rilascio di ITV, che transiteranno dal nuovo sistema GTP (Generic Trader Portal), ICS fase 2 e Sportello unico doganale e dei controlli: questo il menu della giornata.

Prosegue il cammino di rinnovamento e digitalizzazione dell’attività doganale, sorretto da un legislatore unionale che ha stabilito una serrata roadmap per avvicinarsi al traguardo di una dogana totalmente paperless.

Si aggiorna la roadmap delle novità attese, ora in itinere:

  • 31 dicembre 2022: notifica di arrivo, presentazione merci, custodia temporanea; dichiarazioni doganali per le merci introdotte nel territorio doganale dell’Unione; 
  • 31 dicembre 2025: garanzie per le obbligazioni doganali potenziali o esistenti; posizione doganale delle merci (PoUS); sdoganamento centralizzato; sistemi transeuropei (ICS full release, transito esterno e interno, esportazione). 

All’estrema attualità delle innovazioni in tema di fast corridors e istanze AEO e ITV, già disponibili, si affiancano le importanti novità in tema di dichiarazione di importazione, che vedranno la luce, in step successivi, nel corso del prossimo biennio, fino all’eliminazione della dichiarazione doganale nel layout cui siamo avvezzi, sostituita da una comunicazione semplificata di dati dalla forma ancora sconosciuta.

Intriganti gli effetti della reingegnerizzazione del processo di importazione.

Invio incrementale dei dati della dichiarazione; numero massimo di articoli per dichiarazione (999 singoli); svincolo delle merci per articolo; nuove modalità di colloquio con i dichiaranti, basate sullo scambio di messaggi in formato XML tramite web services; riconoscimento delle altre Certification authorities per l’identificazione e la firma digitale; riconoscimento degli utenti tramite SPID o CNS; nuova gestione del fascicolo elettronico, disegnano un universo parallelo da molti strenuamente cercato, da altri ostinatamente negato.

Universo che, finalmente, svelerà agli adepti il Sacro Graal del Codice unionale, quelle semplificazioni tanto decantate e mai avverate: la dichiarazione semplificata, l’iscrizione nelle scritture del dichiarante, lo sdoganamento centralizzato nazionale.

Dal prossimo mese di novembre, quando vedranno la luce i tracciati e le regole di accesso al nuovo sistema, al giugno 2021, quando lo stesso sarà gradualmente esteso a tutti gli uffici, il passo è breve.

Occorre, fin da ora, delineare strategie e procedure in compliance con il mondo che verrà.

Non penso mail al futuro. Arriva così presto.

Noi siamo pronti.

 



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