Un nuovo regime sul dual use entrerà in vigore il prossimo 9 settembre. Ma cosa in termini tecnici cambierà rispetto a prima?

Dopo vari aggiornamenti era opportuno assestare la normativa dell’export control sotto un nuovo regolamento,
più moderno e soprattutto più chiaro. Sono considerati a duplice uso “i prodotti, inclusi il software
e le tecnologie, che possono avere un utilizzo sia civile sia militare e comprendono i prodotti che possono essere
impiegati per la progettazione, lo sviluppo, la produzione o l’uso di armi nucleari, chimiche o biologiche o dei loro
vettori, compresi tutti i prodotti che possono avere sia un utilizzo non esplosivo, sia un qualsiasi impiego nella
fabbricazione di armi nucleari o di altri ordigni esplosivi nucleari”.

Nella nuova versione è stata riformulata la definizione di esportatore e di esportazione e sono stati presi, per la prima
volta, in considerazione i trasporti delle merci a seguito passeggero.
Per esportazione deve intendersi, oltre all’esportazione classica ovvero al trasporto della merce fuori dal territorio
UE.
Per esportatore deve intendersi qualsiasi persona fisica o giuridica che abbia la facoltà di decidere l’invio di prodotti,
software o tecnologie fuori del territorio doganale dell’Unione, anche nel bagaglio personale, che sia residente
o stabilito nel territorio doganale dell’Unione. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie stiamo assistendo a cambiamenti
rivoluzionari con la presenza sempre più massiccia di meccanismi di intelligenza artificiale per questo il nuovo
regolamento annovera tra i beni a duplice uso anche i prodotti di sorveglianza informatica. Questi sono considerati
“prodotti a duplice uso appositamente progettati per consentire la sorveglianza dissimulata di persone fisiche
mediante il monitoraggio, l’estrazione, la raccolta o l’analisi di dati provenienti da sistemi di informazione e
telecomunicazione”.

L’art. 5 stabilisce che: “L’esportazione di prodotti di sorveglianza informatica non compresi negli
elenchi di cui all’allegato I è subordinata ad autorizzazione nel caso in cui l’esportatore sia stato informato dall’autorità
competente che detti prodotti sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, a un uso connesso alla
repressione interna e/o all’attuazione di gravi violazioni dei diritti umani o del diritto umanitario internazionale” Anche
l’assistenza tecnica, ovvero qualsiasi supporto tecnico di riparazione, perfezionamento, fabbricazione, assemblaggio,
prova, manutenzione o qualsiasi altro servizio tecnico tra cu istruzione, pareri, formazione, trasmissione delle conoscenze
o delle competenze operative o servizi di consulenza, anche con mezzi elettronici, telefonici o qualsiasi altra forma.

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