fbpx
 

Ecco come funziona la blockchain nella supplychain

Ecco come funziona la blockchain nella supplychain

This post is also available in: English (Inglese)

Una delle maggiori sfide affrontate dal settore logistico è il miglioramento dell’efficienza lungo tutta la supply chain che, nonostante sia uno dei maggiori simboli della globalizzazione, è caratterizzata da una forte dipendenza dalla burocrazia.

Un aspetto significativo di questa burocrazia riguarda la possessione legale dei beni che coinvolge tutti gli stakeholder della catena e che richiedere spesso laboriosi e lunghi passaggi. Un container che parte da un’azienda in Cina con destino Roma passa attraverso la gestione di innumerevoli attori con conseguenti passaggi burocratici che possono risultare molto costosi in termini di denaro e tempo e che potrebbero essere significativamente ridotti implementando la tecnologia della Blockchain per il tracciamento della merce.

L’uso della blockchain potrebbe permettere la creazione di un sistema nel quale le informazioni vengono registrate in modo sistematico al momento stesso della loro generazione, sfruttando la verificabilità della crittografia e l’automatizzazione dei processi: gli stakeholder potrebbero condividere le informazioni in tempo reale, e soprattutto, questi passaggi sarebbero verificati e immutabili, costituendo una strategia di prevenzione contro possibili truffe e/o errori.

Approfondendo le possibili future implementazioni della blockchain, è possibile immaginare una supply chain nella quale le informazioni validate, verificate ed immutabili sono amalgamate ad altre tecnologie, come quella IoT o “Internet delle cose” (a tal proposito, vedere il paper EPOSS “Internet of things in 2020. Roadmap for the future”). In questo caso, se ogni attore della catena fosse adeguatamente equipaggiato, la supply chain potrebbe essere nonsolo uno strumento per ridurre al minimo la burocrazia ma anche un Sistema quasi completamente automatizzato.

Inoltre, uno degli aspetti più rivoluzionari della Blockchain riguarda l’impatto sul consumatore finale, che potrebbe essere finalmente in grado di conoscere la storia dei prodotti che acquista e potrebbe essere consapevole di ciò che la globalizzazione implica in termini di movimenti dei beni. Questa nuova consapevolezza dei consumatori è una delle questioni più delicate per il mondo logistico. E’ necessario che la supply chain e la logistica rispondano alle nuove richieste dei consumatori e che tengano il passo con una globalizzazione che si è evoluta ed è profondamente cambiata rispetto ai suoi inizi.

——-



CONTATTI

Acconsento al trattamento dei dati personali.