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Export italiano: la salita verso i 500 miliardi. Ma con dei rischi!

Export italiano: la salita verso i 500 miliardi. Ma con dei rischi!

‘Il futuro delle imprese italiane passa ancora per i mercati esteri’ lo dice in apertura il documento del Rapporto  Rapporto Sace – Simest 2019 pubblicato qualche giorno fa. E i dati per l’Italia sono più che positivi. Nel particolare si evidenzia un’economia fortemente aggrappata all’export che dal 2009 segna tutto positivo. Lo dicono i dati. La domanda estera è molto più alta di quella interna.

La capacità e la richiesta dei Made in Italy coinvolge tutti i settori. dalla moda al design, dalla manifattura all’elettronica e ai farmaci. Dati di cui avevamo già accennato all’inizio del 2019 e che, questi primi sei mesi, mostrano solo punti positivi. Più che ottimistiche sono infatti le previsioni che stimano un aumento del valore delle vendite di beni all’estero pari  al  3,4%, in linea con il +3,1% del 2018.

Ma – ammonisce lo stesso documento – gli effetti di un’escalation protezionistica portata avanti dagli Usa potrebbero rivelarsi significativi sia per le economie più direttamente coinvolte, sia a livello globale, in considerazione degli impatti sulla fiducia degli operatori e sulle catene del valore.

Il fattore Trump non è infatti lontano dall’Italia. Quello che preoccupano sono i dazi che anche le imprese italiane che commerciano con la Cina si troverebbero ad affrontare dato che i commerci sono flussi che si intrecciano inesorabilmente.

Secondo una stima contenuta nel rapporto, “qualora Washington decidesse, nel corso del 2019, di imporre un dazio del 25% su tutti i prodotti provenienti da Pechino e sulle importazioni di autoveicoli dal mondo le conseguenze negative si estenderebbero a macchia d’olio sull’intero sistema del commercio internazionale. Se poi si considerasse anche l’effetto sull’economia cinese e sui mercati emergenti, anche in quelle regioni le esportazioni italiane andrebbero in sofferenza.

Ma non è tutto. Non è da sottovalutare l’eventuale ulteriore rallentamento della Germania, primo paese destinatario delle nostre merci. Anche qui un rallentamento causerebbe di conseguenza un calo nelle esportazioni italiane da non sottovalutare.

 

Infine la politica di Trump gioca un ruolo fondamentale in questo ambito. Le aziende che comprano e vendono da e per la Cina ne saranno direttamente coinvolte e i dazi saranno il peso maggiore da dover sostenere e gestire. Per questo motivo C-TRADE diventa una chiave di svolta. Noi possiamo indirizzarti verso la strada giusta e capire insieme cosa e quale sia la strategia più conveniente per il tuo business e i tuoi mercati di investimento.



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