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Export: nuovi flussi tra Italia e il Pakistan

Export: nuovi flussi tra Italia e il Pakistan

Erano undici anni, poco più o poco meno, da quando l’ultimo aereo inglese della British Airways era atterrato all’aeroporto di Islamabad. Una notizia importante che indica la politica di sviluppo e di apertura che questo paese sta avviando da qualche anno oltre alle le numerose iniziative, soprattutto di stampo turistico imprenditoriale, che sono state intraprese negli ultimi anni in questo paese.

Sapete che l’Italia, proprio nel 2018 e in questi mesi del 2019 sta lavorando molto con il Pakistan?

Proprio così è a dirlo sono i dati relativi alle esportazioni di macchinari per le industrie. A sottolineare questo dato è il console italiano in Pakistan, Stefano Pontecorvo “siamo presenti in diversi settori”: quello delle infrastrutture, “basti pensare alla diga di Tarbela”, ma anche quello sanitario, dove “abbiamo tre compagnie italiane che hanno filiali pachistane in campo farmaceutico”.

Tra gli altri campi d’interesse per le imprese italiane c’è l’industria tessile.

“Lavoriamo molto sul tessile e sui macchinari destinati a questo settore. Il Pakistan è il sesto mercato per macchine tessili in Italia”, ha evidenziato l’ambasciatore, secondo cui “gli imprenditori pachistani stanno comprando sempre più macchine in grado di fabbricare un buon prodotto, cosa che consentirà loro di passare lentamente a settori di mercato con un maggiore valore aggiunto”. Ma non solo industria tessile, numeri importanti arrivano anche nel settore della Difesa. Il Pakistan è diventato il secondo mercato di sbocco per l’industria della difesa italiana, passando dai 30 milioni di esportazioni del 2015 agli 800 del 2018, oltre il 15 per cento del totale mondiale. L’Italia, ha proseguito l’ambasciatore d’Italia a Islamabad, “è presente anche nelle industrie del denim, del marmo e della pelle”. “Stiamo mettendo in piedi tre centri di eccellenza per trasferire conoscenze su come lavoriamo in questi campi”. Tra i settori cui guardare con attenzione c’è poi quello del turismo, dove l’Italia è attiva con un progetto pilota volto a sviluppare il settore e attrarre turisti internazionali nel paese.

“Abbiamo avviato un progetto pilota sul turismo che consiste nel tracciare sentieri per trekking sia nel distretto di Swat, dove abbiamo una missione archeologica, che in quello di Gilgit, per sfruttare la bellezza naturale del paese e la sua eredita culturale”, ha osservato Pontecorvo. “Abbiamo formato un primo gruppo di guide, stiamo ora tracciando i percorsi che verranno pubblicati in un libro e online. L’obiettivo è attrarre turisti internazionali”, ha aggiunto il diplomatico. L’Italia è il quarto maggiore investitore nel paese grazie in particolare agli investimenti fatti da italiani di origine pachistana che decidono di reinvestire nel loro paese. In Italia, ha ricordato l’ambasciatore, “abbiamo la seconda maggiore comunità di pachistani in Europa, circa 200 mila”. Una comunità “bene integrata, che contribuisce molto alla nostra economia”.



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