Esportazione

Export rottami metallici: nuove soglie e obblighi di notifica dal 18 luglio 2026

By 1 Maggio 2026No Comments

Il quadro normativo relativo all’esportazione di rottami metallici si arricchisce di un nuovo tassello che le aziende non possono permettersi di sottovalutare. Con il DPCM dell’11 febbraio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo, vengono infatti introdotte nuove soglie quantitative che fanno scattare specifici obblighi di notifica per determinate categorie di rottami non ferrosi, con effetti operativi concreti a partire dal 18 luglio 2026.

Il provvedimento si inserisce in un contesto già fortemente attenzionato dal legislatore, dove il controllo sui flussi di materie prime strategiche – come i metalli – assume una valenza non solo economica, ma anche industriale e geopolitica. Non si tratta quindi di un mero aggiornamento tecnico, ma di un intervento che impatta direttamente sull’organizzazione delle esportazioni e sulla gestione documentale delle operazioni.

Nel dettaglio, le nuove disposizioni riguardano i rottami classificati nelle voci della Nomenclatura Combinata 7404 (rame), 7602 (alluminio) e 7902 (zinco). Per queste categorie, il legislatore introduce soglie quantitative al superamento delle quali scatta l’obbligo di notifica, sia su base per singola operazione sia su base cumulata mensile.

Per rame e alluminio, la soglia è fissata a 75 tonnellate per singola spedizione oppure a 150 tonnellate complessive nell’arco dello stesso mese solare. Per lo zinco, invece, il limite è più basso: 50 tonnellate per singola operazione o 100 tonnellate su base mensile. Il superamento anche di una sola di queste soglie comporta l’attivazione dell’obbligo, rendendo quindi necessario un controllo puntuale non solo delle singole spedizioni, ma anche della programmazione complessiva delle esportazioni.

Resta invece invariato il regime applicabile ai rottami ferrosi (codice 7204), per i quali continuano a trovare applicazione le soglie già previste dal decreto-legge n. 21 del 2022. Questo elemento di continuità non deve però indurre a sottovalutare il cambiamento introdotto per i metalli non ferrosi, che rappresentano spesso una quota rilevante nei flussi commerciali di molte aziende.

Dal punto di vista operativo, il vero cambio di passo è rappresentato dalla necessità di adottare un approccio strutturato al monitoraggio delle quantità esportate. Non sarà più sufficiente valutare la singola operazione in modo isolato: le imprese dovranno dotarsi di sistemi interni in grado di tracciare in tempo reale i volumi movimentati, aggregandoli su base mensile per verificare il superamento delle soglie. Questo implica un coordinamento più stretto tra ufficio commerciale, logistica e funzione doganale, oltre a una maggiore attenzione nella pianificazione delle spedizioni.

Un ulteriore aspetto critico riguarda la gestione documentale e la coerenza delle dichiarazioni. L’obbligo di notifica, infatti, si inserisce in un sistema di controlli che richiede precisione e trasparenza, aumentando il rischio di contestazioni in caso di errori o sottostime. In questo scenario, anche una non corretta classificazione doganale o una gestione approssimativa dei quantitativi può tradursi in conseguenze rilevanti sotto il profilo sanzionatorio.

La decorrenza fissata al 18 luglio 2026 lascia alle aziende un margine temporale limitato per adeguarsi. È quindi fondamentale utilizzare questo periodo per rivedere i processi interni, verificare i flussi attuali e implementare strumenti di controllo adeguati, evitando di arrivare impreparati all’entrata in vigore della nuova disciplina.

In definitiva, il DPCM non introduce solo nuove soglie, ma impone un cambio di mentalità nella gestione delle esportazioni di rottami metallici: da una logica operativa a una logica di controllo continuo e integrato.

La tua azienda è pronta a gestire correttamente questi nuovi obblighi? C-Trade può supportarti nell’analisi dei flussi, nella verifica delle soglie e nell’adeguamento dei processi, per garantire conformità e sicurezza operativa nelle tue esportazioni.

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