La Commissione europea istituisce un regime di vigilanza unionale preventiva su alcuni prodotti siderurgici.

 

La Commissione europea, con Regolamento 28 aprile 2016, n. 670, ha istituito un regime di vigilanza unionale preventiva su alcuni prodotti siderurgici dei capitoli 72 e 73 della Taric, elencati nell’Allegato 1, con la sola esclusione dei prodotti originari di Norvegia, Svizzera e Liechtenstein. Non sono oggetto di vigilanza le importazioni di peso netto non superiore a kg. 2.500.

Documenti necessari per l’immissione dei prodotti

L’immissione in libera pratica dei prodotti oggetto di vigilanza è subordinata alla presentazione di un documento rilasciato, entro cinque giorni lavorativi dalla data della domanda, dal Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per la politica commerciale. Il documento è valido in tutto il territorio dell’Unione, ha un periodo di validità di quattro mesi e, se inutilizzato o utilizzato parzialmente, può essere rinnovato per un periodo equivalente. In allegato alla domanda di rilascio, l’importatore deve presentare le prove commerciali dell’intenzione di importare, quali una copia del contratto di vendita o di acquisto o della fattura pro forma; qualora richiesto, ad es. nei casi in cui le merci non vengano acquistate direttamente nel Paese di produzione, deve, altresì, esibire un certificato di produzione rilasciato dall’acciaieria produttrice.

Le domande relative ai documenti di vigilanza e i documenti stessi hanno carattere riservato e possono essere consultati solo dalle autorità competenti e dal richiedente.

Il documento di vigilanza può essere rilasciato elettronicamente a condizione che gli uffici doganali presso i quali vengono presentate le dichiarazioni di immissione in libera pratica abbiano accesso a tale documento attraverso una rete informatica.

L’immissione in libera pratica non è compromessa dalla circostanza che venga rilevata una discrepanza, in eccesso o in difetto, tra il prezzo unitario al quale è effettuata la transazione e quello indicato dal documento di vigilanza di una percentuale inferiore al 5%; e nemmeno dal fatto che il quantitativo totale dei prodotti presentati all’importazione superi quello indicato nel documento di vigilanza di una percentuale inferiore al 5%.

Il regolamento è entrato in vigore il 30 aprile scorso; l’obbligo della presentazione del documento di vigilanza decorre dal ventunesimo giorno lavorativo successivo all’entrata in vigore.

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016R0670&from=IT