Il sistema Rex ovvero il sistema degli Esportatori Registrati è un sistema di certificazione dell’origine preferenziale delle merci basato sul principio dell’autocertificazione della parte richiedente. Per il momento, il sistema REX è utilizzato dagli esportatori dell’UE nell’ambito di alcuni accordi di libero scambio, nell’ambito dell’SPG e nell’ambito della decisione sull’associazione d’oltremare. I dati del sistema REX sono pubblicati e ricercabili online, in modo da verificare sempre l’attendibilità del soggetto che ha esposto la dichiarazione di origine.

Nell’UE, il sistema REX è applicato dagli operatori economici nei seguenti casi:

  • operatori dell’UE che esportano merci originarie verso paesi beneficiari dell’SPG ai fini dell’applicazione del cumulo;
  • operatori dell’UE che esportano merci originarie verso i PTOM ai fini del cumulo bilaterale dell’origine o al fine di beneficiare di preferenze unilaterali concesse da un PTOM all’UE;
  • operatori UE che esportano merci originarie verso paesi terzi con i quali l’UE ha stipulato accordi di libero scambio che prevedono che l’origine delle merci sia dichiarata dagli esportatori iscritti al sistema REX, per il momento si tratta dei seguenti Accordi:

a. l’accordo tra l’UE e il Canada (CETA)

b. l’accordo tra l’UE e il Giappone

c. l’accordo tra l’UE e il Vietnam

d. l’accordo tra l’UE e il Regno Unito (TCA UE-Regno Unito)

e. il trampolino di lancio EPA tra l’UE e la Costa d’Avorio

f. il trampolino di lancio APE tra l’UE e il Ghana

l’APE provvisorio tra l’UE e l’Africa orientale e meridionale (ESA).

L’accordo tra l’UE e Singapore, entrato in vigore di recente (novembre 2019), prevede che l’origine delle merci originarie dell’UE sia dichiarata da esportatori autorizzati e non da esportatori registrati. Questo perché l’accordo tra l’UE e Singapore è stato concluso molti anni fa, prima che esistesse il sistema REX. Dal 1° gennaio 2020, il sistema REX è applicato dai Paesi e territori d’oltremare (PTOM) nel contesto della decisione sull’associazione d’oltremare (“OAD”), decisione 2013/755/UE del Consiglio, modificata dalla decisione (UE) 2019 del Consiglio /2196. Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2020, è accordata una preferenza tariffaria all’importazione nell’UE sui prodotti originari dei PTOM solo su presentazione di attestazioni di origine rilasciate da esportatori registrati. I certificati di origine EUR.1 o le dichiarazioni di origine redatte da esportatori autorizzati non sono più ammissibili nell’UE.

Ma come si ottiene il Rex?

Va presentata una istanza all’Agenzia delle dogane competente per il territorio ove si tengono le scritture doganali con la quale si autodichiara di rispettare le regole di determinazione dell’origine preferenziale contenute negli accordi in base alle voci doganali dell’esportatore.

Una volta ottenuto, il Rex non è soggetto a modifica circa l’inserimento di nuove voci doganali o di altri Paesi beneficiari poiché basandosi sul principio dell’autocertificazione non prevede un intervento dell’ufficio.

L’ufficio è, comunque, libero di verificare il rispetto delle regole di origine in qualsiasi momento.

I servizi della Commissione Europea hanno imposto la telematizzazione piena del processo, partendo dalla domanda. Infatti, nel EU Trader Portal è stata prevista un’aerea dedicata alla presentazione delle domande informatizzate.

La nostra Agenzia delle Dogane ne aveva già dato comunicazione con la circolare 4 del 2021, prevedendo un periodo transitorio entro il quale l’operatore economico era libero di decidere quale strada perseguire, ovvero se presentare la domanda in formato cartacea o in formato digitale.

È tornata a pronunciarsi con la circolare 24/2021 del 28 giugno  u.s con la quale comunica agli operatori economici che i Servizi Tecnici della Commissione europea hanno stabilito una proroga del periodo transitorio, comunicando il differimento della seconda tra la fine del primo quadrimestre e l’inizio del secondo quadrimestre 2022

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