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Le misure sulla reingegnerizzazione, nell’ambito del regime del transito

By 6 Novembre 2015Settembre 21st, 2020No Comments

Dal 24 novembre le operazioni di transito saranno identificate attraverso l’MRN associato alla registrazione a sistema della notifica di arrivo e verrà eliminato il numero di registro “A1bis” nell’esito della notifica di arrivo.

 

Le misure sulla reingegnerizzazione, nell’ambito del regime del transito, dei processi relativi allo scambio di informazioni tra ufficio di destinazione e destinatario autorizzato e alla presentazione delle merci all’ufficio di destinazione/luogo autorizzato, diramate dall’Agenzia delle Dogane nello scorso mese di giugno hanno provocato una serie di obiezioni e di osservazioni da parte degli operatori economici, cresciute nel tempo anche a seguito di distoniche interpretazioni di tali misure fornite dai diversi uffici doganali locali.

L’Agenzia ha ritenuto, quindi, di intervenire nuovamente sulla questione con nota 30 ottobre 2015, n 118467, precisando due aspetti operativi rilevanti per gli operatori destinatari autorizzati, ma lasciando impregiudicate alcune questioni di rilevante interesse.

In sintesi, senza considerare le puntualizzazioni direttamente rivolte agli uffici, dal 24 novembre le operazioni di transito saranno identificate attraverso l’MRN associato alla registrazione a sistema della notifica di arrivo; da tale data, quindi, verrà eliminato il numero di registro “A1bis” nell’esito della notifica di arrivo.

Come già indicava la circolare 22 maggio 2003, 30/D, il regime di transito, quale regime precedente, deve essere indicato nella casella 40 del DAU con la sigla “MRN” seguita dal relativo codice alfanumerico.

Con riferimento ai controlli in carico al destinatario una volta ricevuto il “permesso di scarico”, viene precisato che gli stessi devono riguardare tutte le eventuali differenze riscontrate, comprese quelle relative a quantità e qualità e che, anziché essere riportate sul DAT e nel messaggio “osservazioni di scarico”, costituiscono il contenuto del nuovo messaggio digitalizzato “Esito dello scarico”.

Al di là delle questioni procedurali, l’Agenzia conferma la necessità del controllo qualitativo e quantitativo, considerata operazione essenziale nel procedimento di appuramento del regime di transito, nulla dice, tuttavia, in ordine alle modalità attraverso cui tale controllo deve concretizzarsi e che sono state oggetto di numerose interpretazioni; rimangono, pertanto, ancora senza risposta i dubbi sul luogo ove detenere le merci durante il controllo, qualora l’area a ciò destinata nell’ambito dell’autorizzazione di destinatario autorizzato sia insufficiente a contenere tutti i colli e i pezzi scaricati, né le questioni legate alle conseguenze della autonoma rimozione dei sigilli in caso di accertate differenze in diminuzione dei colli e dei pezzi stessi.

Un nuovo intervento, prima del prossimo 24 novembre, sarebbe auspicabile.