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Leading the change: come gestire il caos internazionale

Leading the change: come gestire il caos internazionale

Customs bites: ritorna il 28 novembre con una sessione pomeridiana. E per chi se l’è perso ecco cosa ci siamo detti!

Un appuntamento tra amici, nella casa di C-TRADE, per parlare di dazi, protezionismo, globalizzazione, Brexit e strategia doganale in uno scenario internazionale politicamente caotico, si è svolto lo scorso 22 ottobre. A gestire il workshop i soci fondatori di C-TRADE, Paolo Massari e Lucia Iannuzzi, che hanno dato così inizio ad una nuova stagione di attività di formazione e informazione, caratterizzata da incontri e workshop in azienda, aperti a operatori economici e professionisti e da percorsi formativi via web. Tema del workshop lo scenario internazionale, indefinito e liquido come mai nel passato che pone sfide quotidiane agli operatori commerciali, attori di una competizione sempre più feroce; la ricerca, l’innovazione, la flessibilità sono le chiavi del successo in un panorama economico sempre meno globalizzato e più regionale, vittima di istanze protezionistiche, ritorsioni, dazi utilizzati quali armi improprie.

L’incertezza economica sembra dissolversi nella certezza di un prolungato rallentamento economico, che colpisce sia le economie asiatiche, sia le ben più fragili economie occidentali, mentre lo spostamento dei centri di potere economico in Asia provoca una scomposta reazione USA, desiderosi di maggior protezione per la propria produzione e di maggior libertà sul mercato internazionale, tanto da soffocare qualsiasi utilità di un organismo ormai prossimo alla pensione come la WTO, aprendo inquietanti scenari sulla governance futura del commercio internazionale.

Paolo Massari e Lucia Iannuzzi hanno focalizzato l’attenzione soprattutto sui nuovi dazi punitivi imposti dagli USA a UE, quale conseguenza “dell’affaire Airbus” e Cina, sulla reazione delle parti lese, sui rapporti commerciali più o meno conosciuti che legano gli attori di questa fiction internazionale.

In questo complesso scenario si staglia all’orizzonte la Brexit, fenomeno incomprensibile ai più, figlia di scellerate scelte politiche britanniche e ostaggio degli umori altalenanti dei governanti UK; al di là della bizzarra situazione illustrata quotidianamente dai mass media, rimangono irrisolte questioni doganali essenziali per le decisioni commerciali delle aziende e la gestione del futuro import/export con i sudditi di Sua Maestà.

La globalizzazione sembra aver lasciato il passo ad un più prudente regionalismo, le catene di valore cambiano geografia (la connessione remota sostituisce gli spazi fisici), le imprese europee non cercano più, in Paesi lontani, un minor costo del lavoro, bensì manodopera qualificata, infrastrutture, mercati aperti.

L’economia della sostenibilità può essere la chiave del futuro, una sfida culturale più che commerciale; e una sfida culturale è il nuovo customs mood che deve accompagnare il cambiamento.

Strategie doganali attente e mirate per affrontare i nuovi scenari commerciali e gestire al meglio i rischi, innovazione, ricerca e flessibilità nei servizi, queste le caratteristiche che devono contraddistinguere l’attività di consulenza doganale.

C-Trade fin dalla sua nascita, nell’ancora vicino 2015, figlia della summa di conoscenze dei due fondatori, decennale (e più) esperienza nella materia doganale e cultori di un diritto a pochi conosciuto, si è posta quale orizzonte il recupero della governance del processo doganale in capo alle aziende e la diffusione della consapevolezza di quel processo come parte integrante e fondante delle policies di chi quotidianamente opera con l’estero. Un servizio innovativo, unico nel suo genere nell’oggetto e nelle modalità di erogazione, fondato sull’idea di “ownership del processo doganale”: un singolo help desk, dalla consulenza e pareristica alla gestione delle attività operative, consapevole che una vera revisione del processo “customs & logistics” presuppone nuovi e adeguati processi aziendali; un international business advisor, in grado di guidare il cliente nel mondo dell’internazionalizzazione e della globalizzazione.

La specializzazione produttiva ed economica e la gestione di mercati sconosciuti richiede analisi e competenze approfondite, un’attività prestata in maniera diffusa e generalista tende ad abbassare il livello qualitativo dei servizi resi; la conoscenza dei futuri assetti doganali, sempre più telematizzati e meno cartacei, la consapevolezza dello sviluppo delle misure agevolative nazionali e unionali, la padronanza di una realtà internazionale, politica ed economica che richiede scelte strategiche raffinate, la diffusione del sapere doganale, attraverso una capillare attività di formazione e informazione sono le nuove frontiere dell’assistenza e della consulenza doganale.

C-Trade cambia e vi dà appuntamento al prossimo 28 novembre con il workshop “Incoterms 2020 per (non) addetti ai lavori” che si terrà dalle 15 alle 17,30 nella sede di Segrate, in via Cassanese 45.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a sales@c-trade.it.

L’incontro sarà gratuito, ma a numero chiuso.



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