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Agenzia doganale: misure di vigilanza sull’importazione dei prodotti siderurgici

Agenzia doganale: misure di vigilanza sull’importazione dei prodotti siderurgici

L’Agenzia delle Dogane, a seguito della pubblicazione del Reg.to (UE) 28 aprile 2016, n. 670, che ha introdotto una misura di vigilanza preventiva dell’Unione Europea sulle importazioni di determinati prodotti siderurgici, ha chiarito, con una comunicazione dello scorso 25 maggio ha chiarito le modalità operative che gli importatori dovranno seguire all’atto dell’immissione in libera pratica di tali prodotti.

Premesso come le disposizioni dettate dal legislatore comunitario si applichino, a decorrere dal 3 giugno 2016 e fino al 15 maggio 2020, alle operazioni di immissione in libera pratica dei prodotti siderurgici riportati nell’Allegato I del citato Regolamento, con esclusione dei prodotti originari della Norvegia, dell’Islanda e del Liechtenstein, l’Agenzia ricorda come le stesse siano subordinate alla presentazione di un documento di vigilanza rilasciato da una delle Autorità competenti di uno Stato membro il cui elenco è riportato nell’Allegato II del medesimo Regolamento e all’indicazione nella casella 44 del DAU del codice certificato I004 “Documento di sorveglianza rilasciato dalle autorità competenti di uno Stato membro valido in tutta la UE”.

La comunicazione, poi, ricorda come, al momento dell’immissione in libera pratica, i soggetti importatori dovranno:

  • essere in possesso di un “Documento di sorveglianza” in corso di validità ovvero, non rilasciato – o prorogato – in data antecedente a quattro mesi;
  • riportare nella casella 44 del DAU il codice documento “I004” e gli estremi del “Documento di sorveglianza” (numero, data, Paese di emissione), precisando che l’assenza di tale indicazione comporta il rifiuto della registrazione della dichiarazione doganale, motivato con un messaggio di errore che individua il documento mancante;
  • assicurare la perfetta corrispondenza dei dati relativi all’importatore e alla descrizione delle merci riportati nel “Documento di sorveglianza” e nella dichiarazione doganale;
  • tenere conto degli eventuali precedenti scarichi parziali ai fini dell’immissione in libera pratica, avendo presente che i prodotti da importare debbano corrispondere o non eccedano di una percentuale inferiore al 5% in peso (Kg) o in unità supplementari (paia, unità, etc.), ove previste;
  • assicurare in caso di eventuali precedenti scarichi parziali del documento di sorveglianza, che, vi sia corrispondenza o capacità, tra il valore di transazione indicato nel DAU e il valore delle merci in euro, CIF frontiera dell’Unione, che non deve discostarsi per eccesso di una percentuale inferiore al 5%.