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Nomenclatura doganale: CDU

Nomenclatura doganale: CDU

Si chiama Codice doganale dell’Unione, CDU, ed è entrato in vigore il 1 maggio del 2016 e regolamenta in maniera univoca tutti le operazioni doganali che si svolgono in Unione Europea e fissa i principi generali su cui si concentra tutta la materia legislativa doganale comunitaria, mentre i dettagli operativi sono espressi nelle Disposizioni d’Applicazione del CDU, (DAC).

Come funziona nello specifico? 

Partiamo da un assioma: ogni Stato membro dell’Unione ha le sue leggi doganali prima della redazione e applicazione di quelle comunitarie. Alcune di queste leggi sono tutt’ora in vigore e non sono in contrasto con quelle comunitarie.

In Italia la Legge Doganale in vigore, TULD è quella relativa alle sanzioni.  Con l’entrata in vigore del 2016 il Codice Doganale dell’Unione è in vigore con le relative disposizioni attuattive (RE), integrative (RD) e transitorie (RDT).

Ma quali sono le direttive dell’Agenzia delle dogane? Come gli operatori si muovono tra questi codici differenti ma del tutto complementari? Semplice, mettendo a disposizione di tutti gli strumenti per fare chiarezza, per il resto ci pensiamo noi di C-TRADE!

Ecco la strategia e piano illustrato qui:

Associazioni di categoria il 22 febbraio 2016 – pdf

Entro la fine del prossimo anno, 31-12-2o2o, invece gli operatori dovranno adeguarsi a tutte le disposizioni del del Codice Doganale Unionale, con l’integrazione di tutti i sistemi informatici e nazionali secondo date e modalità stabilite dalla Ue qui: l Work Programme – pdf .



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