Dogana

Nuove disposizioni UE sui controlli per piante e prodotti vegetali importati da Paesi terzi

By 5 Novembre 2025No Comments

A partire dal 29 ottobre 2025, sono entrate in vigore le nuove disposizioni europee che rafforzano i controlli ufficiali sulle importazioni di piante, prodotti vegetali e altri materiali di origine vegetale provenienti da Paesi terzi.
La misura, comunicata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), recepisce le integrazioni introdotte nel sistema TARIC dalla Commissione europea, nell’ambito dell’applicazione delle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante.

Il provvedimento si inserisce nel quadro del Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072, che definisce le norme fitosanitarie applicabili alle merci vegetali in ingresso nell’Unione, e riguarda nello specifico i prodotti elencati nell’Allegato XI, parte A del regolamento, ovvero quelli ritenuti a rischio elevato di contaminazione da parassiti o organismi nocivi.

Le nuove disposizioni comportano due principali novità operative:

  • introduzione di nuovi codici addizionali (serie “G”) da indicare in dichiarazione doganale;
  • aggiunta di nuove note (serie “PS”) per identificare correttamente le categorie di merci soggette a controllo.

Inoltre, viene ribadito che il certificato C085, ossia il Documento Sanitario Comune di Entrata per le piante e i prodotti vegetali (DSCE-PP) previsto dal Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1715, è obbligatorio solo per le merci elencate nella parte A dell’Allegato XI.

Per ciascun prodotto soggetto, dovrà quindi essere selezionato il codice addizionale serie G corrispondente, come descritto nella relativa nota a piè di pagina serie PS.

Gli operatori economici potranno consultare nel TARIC l’elenco aggiornato delle merci soggette ai nuovi controlli, semplicemente impostando una data di riferimento successiva al 29 ottobre 2025.

Le nuove misure rientrano nella strategia europea di prevenzione delle infestazioni e delle malattie vegetali, al fine di tutelare la biodiversità, la produzione agricola e gli ecosistemi naturali dell’Unione.
Attraverso un sistema di controlli più preciso e codificato, l’UE punta a garantire una maggiore tracciabilità delle importazioni e una risposta tempestiva in caso di rilevamento di organismi nocivi.

ADM invita gli operatori doganali, gli importatori e gli spedizionieri a verificare attentamente la corretta applicazione dei nuovi codici e certificati, assicurando la piena conformità alle disposizioni fitosanitarie e doganali europee.

Leave a Reply