Dogana

Nuovo codice addizionale in TARIC per l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10%

By 21 Agosto 2025No Comments

Con un avviso pubblicato il 17 luglio 2025, la Direzione Dogane – Ufficio Tariffa e Classificazione ha introdotto un’importante novità in materia di aliquote IVA applicabili alle merci dichiarate in dogana. Si tratta della creazione del codice addizionale (CADD) Q131, destinato a consentire l’applicazione dell’aliquota ridotta del 10% prevista dal DPR 633/72 (tabella A, parte III, punto 127-sexies).

La disposizione si inserisce nel quadro normativo che agevola, con IVA ridotta, la fornitura di beni – escluse materie prime e semilavorate – destinati alla costruzione di opere, impianti di produzione ed edifici elencati al punto 127-quinquies della medesima tabella. In altre parole, lo sconto IVA non riguarda la fase iniziale della filiera (materie prime e semilavorati), bensì i beni impiegati direttamente nella realizzazione di infrastrutture e impianti.

Elemento fondamentale è che l’applicazione dell’aliquota ridotta non è automatica: l’importatore deve rilasciare una dichiarazione in dogana, sotto la propria responsabilità, attestando che i beni acquistati saranno effettivamente destinati agli impianti e agli edifici di cui alla norma.

Per dare concreta attuazione a questa previsione, l’ADM ha associato il nuovo codice Q131 a una serie di capitoli della nomenclatura tariffaria, che includono una vasta gamma di settori produttivi:

  • Capitoli 73–83: lavori in ghisa, ferro, acciaio e altri metalli comuni, comprese le relative trasformazioni (rame, nichel, alluminio, piombo, stagno, cermet, ecc.);
  • Capitolo 84: macchine, apparecchi e congegni meccanici, con le relative parti;
  • Capitolo 85: macchine e apparecchi elettrici ed elettronici, apparecchi di registrazione e riproduzione del suono e delle immagini, nonché i relativi accessori;
  • Capitolo 86: materiale ferroviario e apparecchi di segnalazione per le vie di comunicazione;
  • Capitolo 90: strumenti e apparecchi di ottica, fotografia, cinematografia, misura, controllo e precisione, oltre agli strumenti medico–chirurgici.

L’impatto pratico è significativo: le imprese che importano beni riconducibili a tali categorie potranno, in presenza della dichiarazione richiesta, accedere a un regime IVA più favorevole. Un vantaggio che, se da un lato rappresenta un incentivo alla realizzazione di impianti e infrastrutture, dall’altro pone una nuova sfida in termini di compliance doganale. La responsabilità dell’operatore economico diventa infatti centrale: una dichiarazione non veritiera o un uso improprio del codice Q131 può comportare sanzioni e recuperi di imposta.

Si tratta quindi di uno strumento che, correttamente utilizzato, offre benefici economici e competitivi, ma che richiede attenzione, consapevolezza e supporto tecnico-specialistico nella fase di dichiarazione doganale.

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