Antidumping

Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1981: dazi antidumping definitivi sulla ceramica cinese

By 5 Novembre 2025No Comments

Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1981 del 7 ottobre 2025, la Commissione europea ha confermato un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di oggetti per il servizio da tavola e da cucina in ceramica originari della Repubblica Popolare Cinese, a seguito di un riesame in previsione della scadenza ai sensi dell’art. 11, par. 2 del regolamento (UE) 2016/1036.

Le misure, inizialmente introdotte nel 2012 e già oggetto di vari riesami (2017 e 2019), sono state ritenute ancora necessarie per evitare la reiterazione del dumping e del pregiudizio.
L’industria dell’Unione, rappresentata da Cerame-Unie / The European Federation of Ceramic Table and Ornamentalware (FEPF), ha dimostrato che la cessazione dei dazi avrebbe comportato un aumento delle importazioni cinesi a prezzi distorti, con conseguenze dannose per i produttori europei.

La China Chamber of Commerce (CCCLA) ha contestato la proroga, richiamando l’art. 11.3 dell’accordo antidumping dell’OMC, secondo cui le misure dovrebbero avere durata massima di cinque anni, salvo prove contrarie. La Commissione ha respinto le obiezioni, ribadendo la conformità del proprio approccio all’accordo OMC e giustificando l’estensione alla luce delle persistenti distorsioni significative nell’economia cinese, specialmente nel settore industriale.

Il dazio residuo del 36,1% resta confermato per i produttori non collaboranti, mentre le aliquote individuali variano tra il 13,1% e il 18,3%.

La decisione assicura continuità alla protezione di un comparto strategico del “made in Europe”, caratterizzato da un tessuto produttivo di piccole e medie imprese.

L’UE riconferma la necessità di mantenere le barriere antidumping contro la ceramica cinese per evitare distorsioni di mercato e proteggere l’industria europea dalla concorrenza sleale.

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