Il presidente statunitense incontrerà Xi Jinping al vertice APEC in Corea del Sud. Sul tavolo: dazi, terre rare e rapporti con la Russia
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di essere disposto a fare concessioni alla Cina nel tentativo di allentare le tensioni commerciali tra le due principali potenze economiche mondiali. L’annuncio arriva a pochi giorni dall’atteso incontro con il presidente cinese Xi Jinping, che si terrà a margine del vertice di cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC) in programma la prossima settimana in Corea del Sud.
Il presidente americano ha ricordato che i dazi attualmente applicati alle merci cinesi hanno raggiunto il 157%, una soglia che – secondo Trump – “non è sostenibile per la Cina”. Tuttavia, ha sottolineato che entrambi i Paesi hanno interesse a trovare un punto d’incontro: “Vogliono che questo accada, e noi vogliamo da loro certe cose”.
Nonostante i toni più concilianti, Trump ha ribadito la possibilità di imporre un’ulteriore tariffa del 100% sui prodotti cinesi a partire da novembre, qualora Pechino non allenti le restrizioni sulle esportazioni di terre rare, materiali strategici per l’industria tecnologica e della difesa.
Alla domanda sui tempi e sulle probabilità di una nuova ondata di tariffe, il presidente ha risposto: “Non lo so. Non credo che lo vorrebbero. Non sarebbe un bene per loro”.
Tra i temi che verranno affrontati nel colloquio bilaterale figura anche la posizione della Cina rispetto alla guerra in Ucraina e ai suoi acquisti di petrolio russo, un aspetto che Washington osserva con crescente attenzione.
“Mi piacerebbe che la Cina ci aiutasse con la Russia”, ha dichiarato Trump. “Abbiamo imposto sanzioni molto severe a Mosca. Credo che saranno dure e forti, ma mi piacerebbe che la Cina collaborasse”.
Il presidente ha aggiunto di essere ottimista sulla possibilità di un accordo “davvero completo”, capace di ridisegnare gli equilibri economici tra Washington e Pechino.
Non potevano mancare riferimenti alle delicate questioni della sicurezza asiatica. Interrogato su eventuali mosse cinesi su Taiwan, Trump ha ammonito: “Sarebbe molto pericoloso per loro. Spero di no. Forse sì, forse no. Spero di no”.
Durante il suo tour asiatico, il presidente ha inoltre espresso la disponibilità a un nuovo incontro con il leader nordcoreano Kim Jong Un, definendo il rapporto tra i due “molto buono” e aggiungendo: “Sarei disponibile al 100%”.
L’incontro tra Trump e Xi Jinping rappresenta una tappa cruciale in un momento di forte incertezza nei rapporti economici globali. Le parole del presidente americano lasciano intravedere una possibile apertura diplomatica, ma il riferimento ai dazi del 157% e alla minaccia di nuove misure tariffarie conferma che il negoziato si svolgerà in un clima di pressione reciproca.
Se il vertice di Seul dovesse portare a risultati concreti, potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase di distensione commerciale, ma anche ridisegnare le alleanze geopolitiche nell’area Asia-Pacifico.