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Ue e Singapore: in vigore l’accordo di libero scambio

Ue e Singapore: in vigore l’accordo di libero scambio

Il 21 novembre è entrato in vigore l’accordo di libero scambio tra UE e Singapore. Si tratta di un accordo molto importante per stimolare le relazioni economiche tra i due paesi UE e Singapore. Inoltre consentirà di rafforzare la presenza dell’Unione nel sud-est asiatico e si basa su un impegno comune a favore del multilateralismo e di un ordine internazionale basato su norme.  L’accordo permetterà di rafforzare la cooperazione scientifica e tecnologica in settori quali l’energia, l’ambiente, la lotta ai cambiamenti climatici, la protezione delle risorse naturali, le città intelligenti e i trasporti. Esso potenzierà la cooperazione sulle sfide globali, in cui Singapore e l’UE svolgeranno un ruolo sempre più importante, e consentirà di intervenire in modo più coerente.

COME SI ARTICOLA?

Singapore ha annullato i dazi in entrata su tutti i prodotti provenienti dall’Unione Europea, anche dalle bevande alcoliche. Per quanto riguarda l’import in Ue da Singapore dal 21 novembre saranno abrogati i dazi sul’80% di prodotti, sul restante 20% invece saranno rimossi nei successivi cinque a anni in base alla tipologia di prodotto.

Si torna dunque ad una stesura classica delle regole di origine preferenziale ma con alcune note di colore:

– Lo svincolo delle merci: l’accordo prevede l’applicazione del daziato sospeso nel caso in cui ci siano dubbi sulla preferenzialità con il fine di accelerare lo svincolo delle merci e la loro messa in commercio;

– L’assenza dello spedizioniere doganale:” Le parti convengono che le rispettive disposizioni e procedure doganali non prevedono l’obbligo di avvalersi di spedizionieri doganali” nozione contenuta già nel TTIP;

– La validità della dichiarazione su fattura e la sua retroattività: essa ha una validità di 12 mesi dalla data del rilascio ovvero dell’apposizione sulla fattura o del documento equipollente e può essere emessa e di conseguenza usata, eccezionalmente, entro 2 anni dalla data di rilascio, a patto che si dimostri che la mancata presentazione sia dovuta a circostanze eccezionali. Come gli accordi di ultima generazione non sarà possibile usare un certificato EUR 1 ma solo la dichiarazione si fattura.

 



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