Unione Europea

UE e Svizzera: firmato il protocollo per rafforzare la cooperazione fiscale internazionale

By 29 Ottobre 2025No Comments

L’Unione Europea e la Svizzera hanno compiuto un nuovo passo nel rafforzamento della trasparenza e della cooperazione fiscale internazionale.

Il 20 ottobre 2025, le due parti hanno firmato un protocollo di modifica che aggiorna l’attuale accordo di cooperazione fiscale, con l’obiettivo di contrastare la frode e l’evasione fiscale e migliorare la conformità fiscale transfrontaliera.

Il nuovo protocollo allinea la cooperazione UE–Svizzera ai più recenti standard europei e OCSE, estendendo lo scambio automatico di informazioni sui conti finanziari e introducendo un nuovo quadro per la cooperazione nel recupero dei crediti IVA.

L’aggiornamento del sistema di scambio dati è conforme allo Standard Comune di Comunicazione (CRS) nella sua versione più recente e include, per la prima volta, prodotti di moneta elettronica e valute digitali delle banche centrali.

Questa estensione consentirà alle amministrazioni fiscali di accedere a informazioni più complete e tempestive, rafforzando gli strumenti di controllo e riducendo al contempo gli oneri amministrativi per gli istituti finanziari.

Il protocollo introduce inoltre nuove regole di due diligence e di segnalazione, pensate per rendere più efficace l’utilizzo dei dati e migliorare la tracciabilità dei flussi finanziari.

Un elemento innovativo del protocollo è la creazione di un meccanismo di cooperazione nel recupero dei crediti IVA, con la possibilità di estendere in futuro l’assistenza reciproca anche ad altri tributi.

Si tratta di un passo strategico per garantire parità di condizioni tra UE e Svizzera, considerati i forti legami economici e commerciali che uniscono le due economie.

Gli aggiornamenti firmati con la Svizzera si inseriscono in un pacchetto più ampio di accordi fiscali che l’Unione sta rinegoziando con Andorra, Liechtenstein, Monaco e San Marino.
I protocolli entreranno in vigore il 1° gennaio 2026, una volta completate le procedure di ratifica.
Le nuove disposizioni sullo scambio di informazioni finanziarie saranno applicate in via provvisoria già dal 2026, mentre il nuovo sistema di cooperazione per il recupero dei crediti fiscali sarà operativo dal 1° gennaio dell’anno successivo all’entrata in vigore del protocollo.

Gli accordi fiscali tra l’UE e i cinque Paesi europei non appartenenti all’Unione risalgono al 2015–2016 e riflettono lo standard OCSE sullo scambio automatico di informazioni (CRS), recepito a livello europeo attraverso la Direttiva sulla cooperazione amministrativa (DAC).
Con l’aggiornamento del CRS nel 2022, è stato necessario rivedere tali intese per mantenerne la coerenza con gli standard internazionali.

Nel maggio 2024, il Consiglio dell’UE ha dato mandato alla Commissione europea di negoziare i protocolli aggiornati, poi firmati formalmente il 10 ottobre 2025.

 

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