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USMCA: nuovo accordo libero scambio

USMCA: nuovo accordo libero scambio

USMCA: l’accordo di libero scambio del Centro-Nord America

Dopo 13 mesi di negoziati, gli Stati Uniti, il Messico e il Canada hanno concluso l’accordo Stati Uniti, Messico, Canada (USMCA) progettato per sostituire l’accordo di libero scambio nordamericano del quarto di secolo (NAFTA) e che prende il nome dalle iniziali dei tre Paesi sovrani coinvolti United States, Mexico e Canada.

Morto il Nafta (North American Free Trade Agreement), per volere di Trump, nasce l’Usmca (l’Accordo Stati Uniti-Messico-Canada) che rinnova la partnership fra le tre nazioni in termini di libero scambio delle merci nel Nord America. “L’Usmca offrirà ai nostri lavoratori, agricoltori, allevatori e imprenditori un accordo commerciale di grande qualità, che darà luogo a mercati più liberi, a un commercio più equo e a una crescita economica solida nella nostra regione” si legge nel testo del nuovo accordo. Messico e Stati Uniti si erano già accordati in questo senso, il Canada non ha potuto fare a meno di aderire anch’esso all’ultimo momento, il 30 settembre, ultima data utile per sottoscrivere l’accordo.

Nel complesso, l’USMCA mantiene l’integrazione regionale del mercato nordamericano, fornendo al contempo un maggiore accesso al mercato, requisiti di contenuto regionale più elevati e meccanismi di cooperazione intergovernativa.

Ulteriori dettagli sull’accordo, però, saranno resi noti soltanto più avanti.

L’accordo internazionale USMCA

Possiamo comunque già ipotizzare, dalla lettura dell’accordo, quelli che potrebbero essere gli effetti. In particolare, si evidenzia che con molta probabilità:

  • Crescerà la produzione automobilistica nel Nordamerica
  • Alcune produzioni dal Messico verranno spostate negli Usa ed in  Canada
  • Crescerà, grazie ad incentivi concessi alle imprese, il salario minimo orario
  • Gli allevatori e gli agricoltori americani avranno maggiori tutele
  • Modifica alla norma relativa alla risoluzione delle controversie tra investitori e stati.

Il Canada abolirà alcune misure protezionistiche sul suo mercato dei prodotti caseari e aprirà altri suoi mercati agli Stati Uniti, che in cambio hanno rinunciato a eliminare l’uso dei dazi come strumento possibile di regolazione delle dispute (una concessione importante, che al Messico non era stata data). Inoltre il Canada non subirà alcuni dazi nel settore automobilistico, ma non sui settori dell’acciaio e dell’alluminio. Ancora una volta Donald Trump, usando come sempre le maniere rudi, ha ottenuto una vittoria economica: si era infatti sfiorato lo scontro con il Canada dopo che Trump aveva deciso di abolire il trattato in vigore dal 1994, anche se gli esperti sostengono che i cambiamenti non saranno così rilevanti come sostenuto.

Cosa prevede l’USMCA

Per la prima volta, gli Stati Uniti sono riusciti a includere le regole relative alla manipolazione valutaria e alla politica monetaria nel testo centrale di un accordo commerciale. I requisiti relativi alla trasparenza delle attività di cambio saranno soggetti al meccanismo di risoluzione delle controversie da stato a stato dell’USMCA.

L’Usmca ha come obiettivo di costituire un mercato economico che sia concorrenziale sia nel confronto con la Cina, sia con l’Europa, sia con lAsean. Sull’Europa rimane la minaccia di maggiori dazi sia nel settore delle auto sia su altri potenziali prodotti. Speriamo, quindi, che dalle minacce non si passi ai fatti.

USMCA aumenterà la soglia alla quale le importazioni dal Canada e dal Messico saranno soggette a dazi doganali, una priorità per molti nella comunità degli affari degli Stati Uniti. Per ilCanada, il livello de minimis sarà aumentato da C $ 20 a C $ 40 per le tasse e permetterà spedizioni duty-free fino a C $ 150, da C $ 20. Il Messico consentirà spedizioni duty-free fino a $ 117, da $ 50. La soglia minima per gli Stati Uniti è $ 800.

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Fonti: Mercato Globale e Il Sussidiario  



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