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Vinitaly: si punta all’incremento dell’export del vino made in Italy con Cina e Giappone

Vinitaly: si punta all’incremento dell’export del vino made in Italy con Cina e Giappone

La fiera più importante del vino sì è aperta ieri a Verona con grandi numeri ma soprattutto con una previsione più che ottimistica sul futuro del mercato italiano. Si parla, dati alla mano, di un significativo aumento dell’export del vino italiano da parte dei mercati asiatici, soprattutto Cina e Giappone.

Quest ultimo incentivato anche dall’ultimo accordo di partenariato commerciale con la Ue che punta proprio sull’eliminazione di importanti dazi. Nel particolare proprio nell’accordo tra Ue e Giappone a proposito del settore si legge: “L’accordo, nella sezione C, identifica tutte le agevolazioni connesse all’esportazione dei prodotti vitivinicoli. Fino alla sua entrata in vigore, tali beni, doganalmente classificabili nella voce doganale 22.04, pagano un dazio del 15% (ma non meno di 67,0 JPY / l, ma non più di 125,0 JPY / l); dal prossimo 1° febbraio 2019, il dazio si riduce immediatamente allo 0%.” 

A confermarlo il premier Giuseppe Conte presente all’inaugurazione: “Andiamo fortissimi e le prospettive di incremento dell’export vinicolo italiano sono notevoli”. Un export importante è quello del mercato dei vini italiani, che a fronte di 20 miliardi di esportazioni di vino dall’Europa all’estero, 6 miliardi sono solo italiani.

Secondi in classifica dopo la Francia. E lo sottolinea il commissario europeo all ’Agricoltura Phil Hogan: “Come Unione Europea stiamo lavorando per costruire rapporti commerciali in tutto il mondo e la diplomazia economica sta dando grandi risultati, dall’Asia ai nuovi mercati emergenti come l’Australia”.

Ma non solo, nelle intenzioni del direttore generale Giovanni Mantovani, di Veronafiere, c’è la possibilità di replicare l’evento in una città cinese: “In settimana annunceremo la joint venture che abbiamo sottoscritto con un importante partner cinese per la realizzazione di una piattaforma stabile di promozione del vino italiano in Cina. In questa prospettiva abbiamo rilevato e gestiremo con il partner locale un quartiere fieristico in una città cinese di primo piano nel quale sarà allestita una manifestazione stabile sul vino italiano”.

Una bella notizia confermata ancora una volta dal Commissario Hogan, riguardo il partenariato tra Unione Europea e Giappone :“Bruxelles – ha detto Hogan – continuerà nella propria azione di sostegno al settore vitivinicolo europeo. E lo farà non solo con le risorse dell’Ocm vino che subiranno solo una piccola limatura rispetto al passato e rispetto ad altri settori. Ma lo farà anche proseguendo nella politica di accordi commerciali internazionali l’ultimo dei quali la Jefta tra Ue e Giappone ha aperto ai produttori agricoli e ai viticoltori italiani un mercato di 120 milioni di consumatori”.

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