Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2219, pubblicato il 4 novembre 2025, la Commissione europea ha istituito dazi antidumping provvisori sulle importazioni di legno compensato di legno tenero originario del Brasile, a tutela dell’industria dell’Unione
Il provvedimento arriva al termine di una prima fase istruttoria avviata a seguito di una denuncia presentata dall’industria europea del settore, che ha evidenziato l’esistenza di pratiche di dumping tali da causare un pregiudizio significativo ai produttori dell’UE. La Commissione, valutati gli elementi disponibili, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’adozione di misure provvisorie, in attesa delle conclusioni definitive dell’inchiesta.
Il dazio riguarda il legno compensato di legno tenero, costituito esclusivamente da fogli di legno con spessore non superiore a 6 mm, con entrambi gli strati esterni di conifere, anche rivestito o ricoperto in superficie.
Dal punto di vista doganale, il prodotto è attualmente classificato al codice NC 4412 39 00.
La Commissione ha chiarito che rientrano nel campo di applicazione tutte le varianti del prodotto, indipendentemente dall’essenza utilizzata (ad esempio pino o abete rosso), dall’uso strutturale o non strutturale e dalla presenza o meno di rivestimenti. L’analisi ha infatti concluso che tali differenze non incidono sulle caratteristiche fondamentali del prodotto né sulla sua concorrenza diretta con la produzione europea.
Nel corso dell’indagine, le parti interessate – in particolare associazioni di produttori ed esportatori brasiliani e importatori europei – hanno sollevato numerose osservazioni, contestando sia la metodologia di calcolo del dumping sia la valutazione del pregiudizio.
La Commissione ha tuttavia ritenuto che la denuncia fosse sufficientemente motivata e supportata da elementi di prova adeguati per giustificare l’adozione di misure provvisorie. È importante sottolineare che questa fase non chiude l’inchiesta: le misure sono temporanee e potranno essere confermate, modificate o revocate al termine del procedimento.
Un aspetto particolarmente rilevante per gli operatori è la registrazione delle importazioni disposta in precedenza dalla Commissione. Tale registrazione consente, in caso di conferma delle misure definitive, l’eventuale applicazione retroattiva dei dazi.
Per le imprese che importano legno compensato dal Brasile, questo significa che il rischio economico non riguarda solo le operazioni future, ma anche quelle già effettuate nel periodo di registrazione. È quindi fondamentale verificare con attenzione la propria esposizione e valutare l’impatto potenziale delle misure definitive.
Il Regolamento (UE) 2025/2219 rappresenta un segnale chiaro dell’attenzione dell’Unione europea verso il settore del legno e delle costruzioni. Per gli operatori economici, non è solo una questione tariffaria, ma un richiamo alla necessità di monitorare costantemente le misure di difesa commerciale, soprattutto quando si opera con fornitori extra-UE in settori sensibili.