Antidumping

Antidumping UE: aperti nuovi procedimenti su urea russa e alcoli polivinilici cinesi

By 5 Ottobre 2025No Comments

Nel quadro della politica di difesa commerciale dell’Unione Europea, la Commissione ha annunciato due importanti novità che confermano il costante monitoraggio delle distorsioni nei mercati globali:

  • l’apertura di un procedimento antidumping sulle importazioni di urea originaria della Russia
  • l’avvio di un riesame in previsione della scadenza delle misure antidumping su determinati alcoli polivinilici (PVA) provenienti dalla Cina

Entrambi i procedimenti si inseriscono nel solco della normativa unionale di riferimento, in particolare il Regolamento (UE) 2016/1036.

Urea russa: nuovo procedimento per dumping e distorsioni sul gas naturale

La Commissione ha aperto formalmente un’inchiesta antidumping sulle importazioni di urea di origine russa (NC 3102 10 12, 3102 10 15, 3102 10 19 e 3102 10 90), su denuncia di Fertilizers Europe.

L’accusa principale riguarda l’utilizzo di prezzi statali artificialmente bassi sul gas naturale – materia prima essenziale nella produzione dell’urea – che avrebbero permesso ai produttori russi di offrire il prodotto a prezzi inferiori ai normali valori di mercato, innescando una distorsione del commercio e causando un danno rilevante all’industria dell’UE.

La Commissione valuterà anche se la situazione in Russia configuri una “particolare situazione di mercato” e se si applichino distorsioni sulle materie prime (art. 7, par. 2 bis, del Regolamento UE 2016/1036). In tal caso, potrebbe essere applicato un dazio non inferiore al margine di dumping rilevato.

 

PVA cinesi: riesame delle misure antidumping per rischio di reiterazione del pregiudizio

Nel secondo caso, si tratta di un riesame in previsione della scadenza delle misure già in vigore sull’importazione di alcoli polivinilici (PVA) dalla Cina (NC ex 3905 30 00, TARIC 3905 30 00 91), inizialmente imposte con il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1336.

La società Kuraray Europe GmbH ha presentato la richiesta di proroga, sostenendo che:

  • permangono significative distorsioni strutturali nel mercato cinese, soprattutto nel settore chimico e dell’energia;
  • esiste un elevato rischio di reiterazione del dumping in caso di rimozione delle misure attuali;
  • le capacità inutilizzate dei produttori cinesi, combinate con l’attrattività del mercato UE, rappresentano una minaccia concreta per l’industria europea del PVA.

Impatti settoriali e scadenze operative

Questi due casi toccano settori strategici per l’industria europea:

  • l’urea è una materia prima essenziale per i fertilizzanti e l’agroindustria;
  • i PVA trovano ampio impiego in adesivi, pellicole, carta trattata, detergenti e prodotti tessili.

Le aziende importatrici, esportatrici e i produttori europei interessati possono:

  • registrarsi come parti interessate presso la Commissione,
  • partecipare all’inchiesta compilando i questionari disponibili sulla piattaforma TRON.tdi,
  • presentare osservazioni scritte o richiedere audizioni entro le scadenze previste.

In uno scenario commerciale sempre più complesso, monitorare le misure di difesa commerciale diventa indispensabile per gestire rischi e opportunità.

In C-Trade supportiamo le imprese in ogni fase:

  • analisi tecnica dei codici doganali coinvolti,
  • verifica dell’impatto economico dei dazi,
  • supporto per la partecipazione all’inchiesta come parte interessata,
  • strategia di approvvigionamento alternativo in caso di imposizione di misure definitive.

📩 Contattaci per un’analisi personalizzata. La tutela della competitività passa anche dalla conoscenza e dalla tempestiva reazione alle misure UE.

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