Nel 2016 con il Reg. UE 2016/670 la UE aveva introdotto la vigilanza sulle importazioni di prodotti di acciaio e di alluminio a seguito della crisi del settore delle aziende europee.

Già in quel regolamento, all’art. 6 stabiliva la cessazione delle misure dal 15 maggio 2020.

Dal 2016 al 14 maggio 2020 la vigilanza veniva richiesta, online, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso il portale SIVA, che in 3 giorni lavorativi, rilasciava il certificato.

Le quantità autorizzate dal SIVA venivano scaricate attraverso la dichiarazione doganale di importazione.

Questo sistema garantiva alla UE di monitorare i quantitativi di acciaio e di alluminio oggetto di importazione da paesi terzi attraverso l’operato dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dei dati messi a disposizione dell’Eurostat non essendoci, al momento, una piena interazione tra i sistemi doganali unionali.

A decorrere dal 15 maggio scorso la UE ha attivato un nuovo sistema di monitoraggio del tutto slegato dalla sorveglianza preventiva e quindi dalla licenza rilasciata dal MAECI.

Il nuovo sistema si basa sulle statistiche sulle importazioni disponibili due settimane dopo le importazioni effettive, quindi notevolmente prima dei dati ufficiali di Eurostat.

Questo sistema, sicuramente meno invasivo per gli importatori, ha fatto venir meno l’esistenza del SIVA e pertanto decade ogni obbligo di richiedere la vigilanza per tutte le importazioni di acciaio ed alluminio da qualsiasi paese terzo.

Per qualsiasi informazioni siamo a vostra disposizione

Leave a Reply

Contattaci con Whatsapp whatsapp